A oltre ventiquattro ore dalla finale delle ATP Finals, continuano ad arrivare analisi e opinioni sul duello spettacolare tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Il successo dell’azzurro per 7-6(4), 7-5 ha chiuso una delle battaglie più intense dell’anno, un match in cui entrambi hanno mostrato un livello tennistico altissimo e pochissimi margini di differenza.
Tra le voci più autorevoli intervenute c’è quella di Tim Henman, ex top player britannico e oggi opinionista per BBC e Sky Sports. Secondo Henman, a incidere in modo determinante sull’esito di un incontro così equilibrato sarebbero stati i problemi muscolari accusati da Alcaraz verso la fine del primo set, un fastidio all’ischio che ha inevitabilmente condizionato la strategia dello spagnolo.
Henman: “Alcaraz ha dovuto cambiare gioco, avrebbe voluto scambiare di più”
“Ad essere sincero, penso che il problema alla gamba abbia influito,” ha spiegato Henman. “Alcaraz ha cambiato stile, diventando molto più aggressivo. Può farlo, certo, ma credo che senza quel fastidio avrebbe preferito prolungare gli scambi. Nel primo set ha avuto le sue occasioni e Sinner è stato bravo a rispondere. Il tie-break è stato affascinante, con quattro o cinque smorzate improvvise. Il pubblico ha spinto Sinner, ma ho ammirato la capacità di Alcaraz di mantenere il sorriso e la prospettiva giusta a fine match. La differenza tra questi due e il resto del circuito è enorme.”
Robson: “Si muoveva bene, ma cercava punti più corti”
Accanto a Henman, negli studi di Sky Sports, c’era anche Laura Robson, argento olimpico nel 2012, che ha condiviso la stessa lettura.
“Le noie fisiche hanno avuto un peso,” ha commentato. “Si muoveva abbastanza bene, ma era chiaro che volesse accorciare gli scambi. Ha aumentato la potenza, migliorato le risposte, variato con più smorzate. Alla fine del match la fasciatura alla coscia era completamente sciolta: ha provato di tutto, perché non aveva alternative contro Jannik. E nonostante tutto, si è divertito, e questo è bellissimo da vedere.”
Sia Henman che Robson concordano su un punto: le condizioni di Alcaraz non devono togliere meriti alla straordinaria prestazione di Sinner, ma rappresentano uno degli elementi che hanno contribuito a indirizzare una finale estremamente equilibrata.