Nelle ultime settimane in Francia si erano intensificati i rumors attorno alle condizioni fisiche di Arthur Fils, con molti interrogativi sul futuro del talento classe 2004. Dopo aver disputato il suo ultimo torneo stagionale in Canada, il numero 40 del ranking ATP è sparito dai radar, alimentando ipotesi e timori. A chiarire tutto ci ha pensato lo stesso giocatore francese, che in un’intervista a 20 Minutes ha raccontato nel dettaglio la natura del suo infortunio e il percorso di recupero.
“Sto bene, serve solo pazienza”
Fils soffre da mesi di una frattura da stress alla vertebra L5, problema emerso già all’inizio della scorsa estate e aggravatosi durante la tournée nordamericana. Una situazione seria, che ha spinto il suo team a chiudere in anticipo la stagione per dedicarsi a una completa ricostruzione fisica.
“Ho lavorato tantissimo, soprattutto in palestra. Ho 21 anni, non c’è fretta. Onestamente, sto bene. Serve pazienza, ci vuole tempo, ma è tutto sotto controllo”.
Il francese ha spiegato che i primi problemi alla schiena risalgono addirittura a quando aveva 15 anni, con una piccola ernia discale sempre nella zona L5. Dopo Roland Garros era già consapevole dell’esistenza della frattura da stress, ma il team riteneva che non potesse peggiorare. Il rientro a Toronto, però, è stato probabilmente affrettato.
“Forse sono tornato troppo presto. Dopo il Canada abbiamo deciso di fermarci del tutto. Era meglio saltare il finale di stagione e ricostruire completamente il mio corpo”.
La vittoria “dolorosa” contro Munar: “Mi ha dato fiducia, ma oggi non giocherei”
Fils è tornato anche sulla discussa vittoria contro Jaume Munar al primo turno del Roland Garros, ottenuta tra evidenti difficoltà fisiche.
“Una volta entrato in campo non pensavo minimamente di ritirarmi. Davanti al pubblico dovevo dare tutto. È una vittoria che mi ha fatto soffrire, ma mi ha anche dato enorme fiducia: non avevo mai vinto una partita a Parigi. Anche da infortunato ho battuto Jarry e poi Munar in un match durissimo. Ma con un po’ più di esperienza, avrei scelto di non giocare il torneo”.
Il nuovo approccio: niente fretta
Il francese ha raccontato come la gestione quotidiana sia diventata molto più rigorosa: recupero, trattamenti costanti, alimentazione controllata. Un lavoro “pesante”, ammette, ma necessario per proteggere la schiena.
“È un infortunio che richiede tempo. Se acceleri, rischi di farti male di nuovo. Con il team abbiamo deciso di prenderci tutto il tempo. Ho ancora 15 anni di carriera davanti. Non dobbiamo correre”.
“Nessuna preoccupazione: abbiamo un piano”
Malgrado l’allarme mediatico, Fils ribadisce che la situazione è sotto controllo.
“Non ho alcuna preoccupazione. Ho rinforzato il mio staff medico, abbiamo messo basi solide e un piano preciso. Ora bisogna solo fidarsi del processo”.
Con queste parole, il giovane talento francese prova a spegnere le voci e guarda al 2025 con serenità e grande fiducia. In attesa del suo ritorno in campo, il tennis francese può tirare un sospiro di sollievo: Arthur Fils è pronto a ripartire.
