BOLOGNA – David Ferrer conosce bene il sapore della Coppa Davis: l’ha conquistata tre volte da giocatore e ora sogna di riuscirci anche da capitano. A Bologna, dove la Spagna si prepara alla sfida decisiva contro l’Italia, il tecnico valenciano parla di «grande opportunità e grande sfida», consapevole del valore degli azzurri e del contesto favorevole ai campioni in carica.
«Sappiamo cosa ci aspetta – spiega Ferrer –. L’Italia ha vinto le ultime due edizioni e merita di ospitare la competizione. Siamo arrivati qui credendo nelle nostre possibilità e lo abbiamo dimostrato anche contro la Germania».
Le assenze pesano da entrambe le parti: Sinner e Musetti fuori per l’Italia, Alcaraz indisponibile per la Spagna. Un equilibrio che, secondo Ferrer, renderà la finale ancora più incerta. «Il giorno di riposo in meno? Non inciderà. Se perderemo, sarà perché l’Italia avrà meritato sul campo».
Chiusura all’insegna della sportività quando parla del collega azzurro Filippo Volandri: «È il vero leader della squadra, un capitano di grande personalità. Lo considero un amico e gli auguro altri successi. Ma non domani…».
