Musetti

23 Novembre 2025

Valeria Lorenzi

Musetti a cuore aperto: “La sfida più dura: gestire ansia e attacchi di panico. Ma ora voglio sognare”

Lorenzo Musetti si racconta senza filtri al podcast Small Talk, ripercorrendo carriera, fragilità, ambizioni e passioni. Un ritratto completo di uno dei talenti più affascinanti del tennis italiano, oggi impegnato nella ricerca di una nuova stabilità mentale e di una definitiva consacrazione nel circuito ATP.

Torino, il pubblico e la cultura sportiva

Il carrarino parte dal suo legame con Torino e con l’atmosfera vissuta alle ultime ATP Finals:
“C’è tantissima cultura sportiva, la gente sa stare al suo posto. Durante la vittoria contro De Minaur l’energia dell’Arena è stata determinante”. Un ambiente che, per Musetti, rappresenta un esempio di tifo competente e rispettoso.

Tra tennis e calcio: Mourinho, Spalletti, Zeman e Allegri “cortomuso”

La conversazione vira anche sul calcio, altra grande passione del toscano. Musetti scherza associando caratteristiche tecniche e caratteriali di vari allenatori alla sua personalità sportiva:
“Mourinho per la personalità; Spalletti sarebbe perfetto per farmi fare un salto di qualità; Zeman per la nomea; Allegri è il ‘cortomuso’, uno stratega”.

La sfida più dura: gestire ansia e attacchi di panico

La parte più toccante dell’intervista riguarda la salute mentale. Musetti racconta con grande sincerità la battaglia contro ansia e momenti di blocco:
“Ho affrontato attacchi di panico: sentivo un coltello tra stomaco e sterno, dicevo al mio box che non riuscivo a respirare”.
Un tema delicato, che il tennista sta imparando a gestire attraverso respirazione, lavoro sul diaframma e un approccio più equilibrato pre-gara. Ma sa che non è semplice: “Parlo troppo con me stesso. Se l’avversario vede che sei in difficoltà, ne approfitta”.

Dalle origini a Carrara al trasferimento a Montecarlo

Musetti ripercorre poi la sua crescita tra scuola, primi tornei e il trasferimento a 18 anni a Montecarlo: “Sono sempre stato circondato dal mio gruppo di amici, l’allegra combriccola. Anche quando viaggiavo a 14 o 15 anni, loro c’erano”.

Juventus, Buffon e il coraggio di affrontare le paure

La fede juventina è un pilastro familiare. E Buffon, icona sportiva e cittadina, è un riferimento fondamentale:
“La mia passione per la Juve nasce da Buffon. Le sue parole sul trovare dentro di sé la forza per affrontare le paure mi hanno segnato. Nel tennis, come nella vita, se non le affronti non puoi scappare”.

Social tra affetto e veleno: “Ho dovuto bloccare i commenti”

Il rapporto con i social è ambivalente. Musetti ammette di ricevere molto affetto, ma non nasconde le difficoltà legate agli insulti, spesso spinti anche da scommesse e sfoghi incontrollati:
“Non si può piacere a tutti, ma quando si sfocia nell’insulto non ha senso. Ho tolto i commenti alle persone che non seguo. Non voglio più leggere certe cose”.

L’onda del tennis italiano e i sogni mai nascosti

Il movimento italiano vive un momento d’oro. Musetti lo sottolinea citando non solo i colleghi del circuito ATP, ma anche il tennis femminile:
“Paolini ed Errani stanno facendo un grande percorso. Jasmine porta ragazzine al tennis: è bellissimo”.
E parla a cuore aperto dei propri obiettivi: “La passione è più forte dei risultati. Ma il sogno è diventare numero 1 e vincere uno Slam”.

Sinner e Alcaraz: “Sono un gradino sopra tutti”

Sul livello del tennis attuale, Musetti non ha dubbi:
“Jannik e Carlos sono superiori. Sinner è un Djokovic 2.0, un rullo compressore. Carlos è un artista, più emotivo. La speranza è avvicinarli”.
E sul suo stile aggiunge: “La gente ama il rovescio a una mano, ma oggi è difficile sostenere i ritmi dei colpitori. Non lo consiglierei a un giovane”.

Famiglia, valori e il vero significato dei soldi

Musetti torna spesso alle sue radici: “Vengo da una famiglia umile. Mia madre ha fatto da taxi driver per anni. Gli sponsor mi hanno aiutato a non pesare troppo sulle loro spese”.
Per lui il denaro non è un fine: “La felicità non è avere soldi sul conto. Sono i valori, la famiglia, il team”.

I paragoni tra tennis e calcio: da Sinner-Cristiano Ronaldo a Federer-Del Piero

Da grande appassionato di calcio, Musetti si diverte anche a creare paralleli tra tennisti e campioni del pallone:

  • Sinner = Cristiano Ronaldo, per metodo e perfezionismo

  • Nadal = Gattuso, per grinta e leadership

  • Federer = Del Piero, poesia e classe

  • Alcaraz = Zidane, l’artista che inventa

  • Djokovic = Baggio, una leggenda dai numeri impressionanti

E parlando di sé?
“Io mi vedo come Pirlo: il maestro che dirige l’orchestra. Mi piacerebbe essere associato a un giocatore così”.