David Ferrer Coppa Davis

24 Novembre 2025

Valeria Lorenzi

Coppa Davis, Munar: “Pubblico perfetto”. Carreño Busta: “In Spagna Jaume avrebbe vinto”

L’Italia solleva l’Insalatiera, ma la Spagna esce dalla finale di Coppa Davis con la consapevolezza di aver lottato fino all’ultimo. Nel day finale, dopo il ko di Pablo Carreño Busta contro Matteo Berrettini, Jaume Munar aveva illuso la Roja portandosi avanti con un primo set dominato contro Flavio Cobolli. L’azzurro, però, ha saputo ribaltare inerzia e destino del match, chiudendo al terzo set e consegnando il titolo agli uomini di Volandri.

Ferrer: “Orgoglioso, abbiamo dato tutto. L’Italia decisiva nei momenti chiave”

Il capitano spagnolo David Ferrer ha riconosciuto la superiorità degli azzurri nei frangenti cruciali:
“È stata una sfida equilibratissima. Siamo stati vicini a trascinarla al doppio, ma l’Italia nei momenti importanti ha giocato meglio. Non è semplice affrontare l’Italia in Italia: io però sono orgoglioso dei miei ragazzi. Hanno acquisito esperienza e saranno ancora più pronti l’anno prossimo”.

Ferrer ha difeso anche il pubblico di Bologna, contestato solo a tratti da Munar:
“Il pubblico è stato corretto. Ho detto a Jaume solo di rimanere concentrato su sé stesso. Alla fine Cobolli ha meritato: è cresciuto set dopo set”.

Il bilancio, per l’ex numero 3 del mondo, resta positivo: “È stato un grande anno. Il gruppo è unito, lavorare con loro è facile. Vincere o perdere non cambia la vita, ma le emozioni vissute questa settimana restano per sempre”.

Munar: “Ho dato tutto, Cobolli ha alzato il livello. Pubblico perfetto”

Munar, protagonista del match più teso della finale, ha analizzato così la sua prova:
“Ho pensato di giocare punto per punto come ci ha chiesto David. Forse sul 6-1 e palla per il 2-0 mi sono irrigidito, ma avevo il piano chiaro. Lui ha alzato tantissimo il livello. Sono dettagli che fanno la differenza. Ho dato tutto, ma non è bastato”.

Nessun rammarico verso l’ambiente italiano: “Il pubblico è stato perfetto. Tifavano Italia com’è normale, ma l’atmosfera era bellissima: questa è la Davis”.

Per il maiorchino, la settimana rappresenta un punto di ripartenza dopo un anno complicato dai problemi fisici: “Questa esperienza mi aiuta a crederci di più: se starò bene, posso restare stabilmente nel circuito ATP”.

Carreño Busta: “La Davis dà emozioni uniche. In Spagna Munar avrebbe vinto”

Carreño, autore di una settimana molto convincente, ha sottolineato quanto la Davis sappia ancora distinguersi dagli altri eventi:
“La Davis dà emozioni che nessun torneo offre. Ho chiuso l’anno con grandi sensazioni e margini di miglioramento. Voglio tornare in questa competizione”.

Poi una considerazione destinata a far discutere:
“Se avessimo giocato in Spagna, sono sicuro che Jaume avrebbe vinto. La partita era molto equilibrata e il pubblico avrebbe spinto di più”.

Granollers: “Siamo una vera squadra. Questa sconfitta ci renderà più forti”

Il veterano del doppio, Marcel Granollers, ha sottolineato l’intensità emotiva della settimana:
“Abbiamo lottato dal primo all’ultimo punto e possiamo uscire a testa alta. L’ambiente in finale è sempre speciale, ma questa squadra ha mostrato un’unione che ci servirà per il futuro”.

Sinner e Alcaraz assenti: “Ci è mancato pochissimo”

Sia Italia che Spagna sono arrivate alla finale senza i rispettivi fuoriclasse, Sinner e Alcaraz. Ferrer ha evidenziato come questo abbia offerto spazio e responsabilità agli altri:
“Carlos ha avuto problemi fisici, ma il gruppo ha dimostrato di essere capace di cose straordinarie. Ci è mancato pochissimo”.

Un viaggio lungo: dalla Svizzera alla finale

L’avventura spagnola era iniziata mesi prima, passando per la tappa svizzera e poi per Marbella. Un percorso lungo e intenso che, secondo Ferrer, rappresenta il punto di forza della squadra.

“Ho rivissuto emozioni che non provavo da quando ero giocatore” ha confessato il capitano, pronto a una pausa: “Ora un po’ di bici, paddle… e si ricomincia”.