Djokovic in campo a Miami

1 Dicembre 2025

Stefano Cagelli

Djokovic può ancora vincere l’Australian Open? “Sto ricostruendo il mio corpo”

Novak Djokovic non ha alcuna intenzione di farsi da parte. Il serbo, vincitore di 24 titoli Slam, continua a ripetere che la parola “ritiro” non fa parte del suo vocabolario: gioca perché ama il tennis, ma soprattutto perché crede ancora di poter alzare al cielo il 25º Major della carriera.

Una convinzione che a 38 anni sorprende solo in parte. Djokovic resta un gigante dello sport, ma oggi davanti a lui ci sono due nuovi dominatori: Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, che nell’ultimo anno si sono spartiti i quattro Slam e lo hanno eliminato in tre semifinali pesantissime – Roland Garros e Wimbledon per mano dell’azzurro, US Open per mano dello spagnolo.

In tutti questi confronti è emersa una costante: il gap fisico. Mentre i corpi giovani di Alcaraz e Sinner reggevano battaglie a tutto campo, quello di Djokovic perdeva progressivamente energia, impedendogli di mantenere il livello necessario per ribaltare i match.

Djokovic: “Sto provando a ricostruire la macchina”

È per questo che il serbo ha deciso di cambiare rotta. Il 2026 dovrà essere l’anno della trasformazione, partendo proprio dal fisico. In un’intervista a Sky Sports, Djokovic ha spiegato il suo nuovo approccio:
“Sto cercando di ricostruire la macchina. Negli ultimi 18 mesi ho avuto più infortuni del solito, quindi sto provando a rimettere a nuovo il mio corpo affinché l’inizio della prossima stagione sia eccellente e, si spera, possa competere con i migliori”.

Se dovesse riuscirci, Djokovic potrebbe tornare automaticamente tra i favoriti all’Australian Open, torneo che ha vinto dieci volte. Proprio un infortunio rimediato in semifinale contro Zverev lo scorso anno gli impedì di tentare l’assalto all’undicesimo titolo a Melbourne.

Gli esperti si dividono sulle sue reali possibilità

L’idea che Djokovic possa ancora dire la sua – a condizione che il fisico lo supporti – trova qualche riscontro tra gli addetti ai lavori. Jim Courier è tra i più ottimisti:
“Se sta bene, ha ancora possibilità. È ancora a livello di quei giocatori, anche se contro Sinner è evidente che gli risulti sempre più difficile”.

Molto meno fiducioso John McEnroe, che vede un percorso in salita:
“Col passare del tempo, perfino per lui diventa tutto più complicato. E lo sarà sempre di più”.

Ancora più netto Patrick Mouratoglou, che pur definendolo il migliore di sempre, mette in dubbio la fiducia dello stesso Djokovic:
“È il più grande di tutti i tempi, senza dubbio. Ma il modo in cui ne parla mi fa pensare che nemmeno lui sia convinto di poterlo essere ancora”.

Melbourne 2026: tra incertezze e speranze

A un mese e mezzo dal primo Slam stagionale, resta da capire come Djokovic si presenterà fisicamente all’appuntamento. E allo stesso modo, sia Sinner sia Alcaraz stanno programmando una preparazione mirata per arrivare al meglio.

C’è incertezza, ma anche speranza: perché se c’è una cosa sicura, è che Novak Djokovic farà tutto il possibile per trasformare il 2026 nell’anno del suo clamoroso ritorno e del potenziale 25º Slam.