Musetti

4 Dicembre 2025

Giuseppe Canetti

Musetti, asticella ancora più in alto: la top-5 nel mirino, le tappe cruciali della stagione 2026

Il 2025 si è sicuramente rivelato l’anno della consacrazione per Lorenzo Musetti, che pur non vincendo titoli è riuscito a spingersi fino alla sesta piazza del ranking mondiale inanellando una serie di grandi risultati. Il 25enne toscano ha raggiunto le finali al Masters 1000 di Montecarlo e agli Atp 250 di Chengdu e Atene. Poi ha centrato semifinali al Masters 1000 di Madrid, agli Internazionali d’Italia e all’Atp 500 di Vienna. Notevole anche lo score a livello slam, che recita semifinale al Roland Garros e quarti di finale allo US Open.

Oggi, Lorenzo, è numero 9 al mondo ed è altrettanto certo che vi sono grosse aspettative su di lui in vista della prossima stagione. In tanti si chiedono: riuscirà il carrarino a rompere il muro della top-5, diventando magari la principale alternativa al duopolio Sinner-Alcaraz? Facciamo il punto della situazione.

Musetti, la top-10 come punto di partenza?

Ovviamente, non stiamo qui a fare previsioni sull’eventuale vestire da parte dell’azzurro del ruolo di terzo incomodo tra i grandi dominatori del circuito. Quello ce lo racconterà il campo. Ciò che possiamo fare noi, invece, è fare una proiezione su dove Musetti potrebbe effettivamente dare un’ulteriore accelerata alla sua ascesa verso le zone nobilissime della classifica.

Musetti
Foto ANSA

Cominciamo sottolineando che già i primi due mesi della nuova stagione offriranno a “Muso” una buona opportunità per conquistare punti preziosi. Basti pensare che quest’anno ha raggiunto solo il terzo turno all’Australian Open e che prima e dopo Melbourne si è fermato ai quarti sia all’Atp 250 di Hong Kong sia all’Atp 250 di Buenos Aires. Discorso simile vale per i Masters 1000 di Indian Wells e Miami, dove è stato eliminato rispettivamente ai sedicesimi di finale (3t) e agli ottavi. Spingersi uno o due turni più avanti in tutti questi tornei – obiettivo ampiamente alla sua portata – gli farebbe sicuramente guadagnare qualche posizione.

Poi sarà il momento della stagione sulla terra battuta. Ed è questa probabilmente la sfida più dura che si presenterà all’azzurro nella prossima annata: difendere la finale a Montecarlo e le semifinali a Madrid, Roma e Parigi sarà davvero un’impresa ardua. Ovviamente, però, i “mattoni tritati” sono il suo terreno da caccia preferito e non è da escludersi che possa addirittura migliorare il suo score. Se così fosse, quasi certamente gli si aprirebbero le porte della famosa top-5.

Guardando oltre? Guardano oltre le prospettive tornano a farsi ghiottissime. Lorenzo, infatti, a causa di un infortunio, ha saltato quest’anno tutti gli eventi di preparazione a Wimbledon e sull’erba londinese ha rimediato una cocente sconfitta all’esordio. Quantificare il numero di punti che potrebbe aggiungere al suo bottino, oggi è impossibile. Quel che è certo è che la breve parentesi sull’erba rappresenterà per il toscano una tappa da cerchiare in rosso sul calendario. Ricordiamo che Muso ha già dimostrato di essere molto a suo agio sul verde dell’All England Club raggiungendo la semifinale nel 2024.

Ottime chance di rimpinzare la sua quota di punti, l’azzurro ce le avrà nei tornei pesanti sul cemento nordamericano, dove nel 2025 è stato eliminato al terzo turno del Masters 1000 di Toronto e all’esordio al Masters 1000 di Cincinnati. Poi, nel finale di stagione, ci sarà la cambiale dello US Open e svariati altri buoni risultati da confermare (alcuni sono citati ad inizio articolo), ma è pur vero che ci sarebbe tanto da intascare al Rolex Paris Masters e alle eventuali Atp Finals.

In linea generale, possiamo concludere affermando che i momenti cruciali nella stagione del carrarino saranno primavera ed estate.