Stiamo ancora imparando ad assaporare ogni istante della carriera di Novak Djokovic, consapevoli che siamo vicini agli ultimi capitoli di una delle storie più straordinarie dello sport mondiale. E mentre il serbo continua a riscrivere record, alcuni numeri legati al ranking ATP offrono una misura ancora più nitida della sua grandezza.
Un primato che nessuno aveva mai toccato
È noto che Djokovic detiene il record assoluto di settimane al numero 1 del ranking ATP: 428, un traguardo mai nemmeno sfiorato da nessun altro. È anche l’unico tennista capace di chiudere otto stagioni da leader della classifica — più del doppio rispetto al limite storico che sembrava invalicabile, fissato a cinque.
A questi dati si aggiungono il primato negli Slam e nei Masters 1000, elementi che da anni alimentano la discussione sul GOAT e che spesso portano a una conclusione condivisa: Djokovic è il più grande di sempre. Ma c’è un altro fronte, meno conosciuto, che rende ancora più impressionante la sua longevità al vertice.
Djokovic, il dominatore di ogni posizione del ranking
Oltre a essere il leader incontrastato delle settimane da numero 1, Djokovic è anche il tennista che ha trascorso più tempo complessivo nelle posizioni di vertice del ranking. Domina infatti per settimane totali in top-2, top-3 e top-4, e ora è vicinissimo a completare un cerchio unico nella storia del tennis: diventare il giocatore con più settimane trascorse anche in top-5 e top-10.
Un’impresa che potrebbe concretizzarsi nel 2026.
Il ruolo del 2025 e lo sguardo all’Australian Open 2026
Nonostante Djokovic sembri ormai poco interessato al ranking, il livello di gioco mostrato nel 2025 — unito al calo degli avversari, eccezion fatta per Sinner e Alcaraz — gli ha permesso di restare stabilmente tra i migliori quattro del mondo disputando relativamente pochi tornei.
Ora il serbo ha un obiettivo statistico che può raggiungere già nei prossimi mesi:
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gli mancano 15 settimane per diventare primatista anche in top-5,
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e 45 settimane per conquistare il primato assoluto in top-10.
Molto dipenderà dal suo rendimento all’Australian Open 2026, torneo che Djokovic considera fondamentale e nel quale ripone grandi aspettative. Un altro risultato di livello a Melbourne potrebbe avvicinarlo in modo decisivo al completamento di un dominio che, numeri alla mano, non ha precedenti nella storia del tennis.