Le indiscrezioni su un possibile rientro di Serena Williams nel tennis professionistico sono state spente direttamente dalla fuoriclasse statunitense. La 23 volte campionessa Slam, oggi 44enne, ha definito “folle” l’idea di una sua imminente rimpatriata nel circuito.
Le voci erano esplose dopo la scoperta che il nome della Williams era comparso nel registro dei giocatori sottoposti ai controlli antidoping. Come da regolamento, qualunque atleta abbia intenzione di tornare a competere deve rendersi disponibile ai test almeno sei mesi prima del rientro. Il fatto che Serena si sia registrata a ottobre aveva quindi alimentato l’ipotesi di un ritorno sul circuito WTA a partire da aprile 2026.
La diretta interessata, però, è intervenuta sui propri social per mettere un punto alla questione: “Omg ragazzi, NON sto tornando. Questa ondata di voci è pazzesca.”
La smentita non ha però spento del tutto la curiosità degli appassionati: perché, allora, rendersi disponibile ai controlli antidoping se non c’è alcuna intenzione di tornare a competere?
Una teoria circolata nelle ultime ore riguarda la possibilità di un ultimo saluto al tennis in doppio, magari insieme alla sorella Venus Williams. Le due hanno costruito una carriera parallela di enorme successo, conquistando 14 titoli Slam in coppia, l’ultimo dei quali a Wimbledon nel 2016.
In questo scenario, Serena potrebbe non considerare un’apparizione in doppio come un vero e proprio “comeback”, il che spiegherebbe la scelta di respingere con forza le voci sul rientro. Registrarsi ora, inoltre, le permetterebbe di essere eleggibile per partecipare a Wimbledon e agli US Open 2026, due tornei storicamente speciali per le sorelle Williams.
Al momento, tuttavia, si tratta soltanto di ipotesi: Serena non ha aggiunto alcun dettaglio, lasciando il futuro avvolto nel mistero. Solo il tempo dirà se il pubblico potrà rivedere – anche solo per un’ultima volta – la leggendaria coppia Williams condividere il campo.