Le Next Gen Finals, si sa, sono sempre state un trampolino di lancio verso i palcoscenici più nobili del tennis internazionale. Fatta eccezione dello sfortunatissimo Chung, infatti, tutti i vincitori del torneo dedicato alle giovani stelle hanno poi trovato la loro consacrazione ai massimi livelli di questo sport. Da Tsitsipas a Nakashima, da Medjedovic a Fonseca, per non parlare di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, i quali hanno trionfato rispettivamente nel 2019 e nel 2021, quando il loro status di campionissimi già era più di una suggestione.
Next Gen Finals, il trampolino di lancio dei campioni
Quest’anno a contendersi il titolo in Arabia Saudita, a Jeddah, ci saranno Learner Tien, Alexander Blockx, Dino Prizmic, Martin Landaluce, Nicolai Budkov Kjaer, Nishesh Basavareddy, Rafael Jodar e Justin Engel (qui la guida completa). Tutti giocatori Under-20 dalle ottime prospettive, qualcuno si è pure già messo in mostra nel circuito maggiore con ottimi risultati. Pensiamo innanzitutto a Tien, ma anche al giovanissimo Engel, diventato nei mesi scorsi il primo classe 2007 a raggiungere i quarti di finale in un torneo Atp.
Ebbene, chi la spunterà alla fine soltanto il tempo – anzi, il campo – può dirlo. Ma alla vigilia della competizione, i vari protagonisti possono già sorridere pensando a un aspetto: come dicevamo poc’anzi, le Next Gen Atp Finals sono quasi garanzia di una carriera brillante per il vincitore.
I casi di Sinner, Alcaraz e… Fonseca
Sinner, ad esempio, aveva 18 anni quando è riuscito a vincerle ed è diventato numero 1 al mondo cinque stagioni più tardi, collezionando anche quattro titoli Slam. Alcaraz, dal canto suo, ha alzato ulteriormente l’asticella: anch’egli appena maggiorenne nel momento del trionfo, ha impiegato meno di un anno per diventare il più giovane leader del ranking nella storia, dopo aver vinto gli US Open nel 2022, ad appena 19 anni e quattro mesi.
E che dire di Fonseca? L’ascesa del brasiliano – campione in carica, ha deciso di dare forfait – è ancora in corso d’opera, ma i segnali lanciati dal brasiliano durante il 2025 sono abbastanza eloquenti. Tanto eloquenti che in molti, tra appassionati ed addetti ai lavori, sono convinti che rappresenti uno dei principali indiziati a diventare il terzo incomodo nella rivalità tra l’azzurro e lo spagnolo.
Tien in pole position, ma non si escludono sorprese!
Tornando alle Finals, invece, il primo candidato ad alzare al cielo il trofeo è Tien, numero 28 al mondo autore di cinque successi su top-10 nel corso della stagione e vincitore del suo primo titolo in carriera all’Atp 250 di Metz. Stando a ranking, esperienza e prestazioni, lo statunitense è molto più avanti rispetto agli altri contendenti, ma non si escludono colpi di scena: dietro di lui, ci sono tutti tennisti di ottimo livello pronti a fare il loro personale exploit.
A proposito di ciò, in Spagna c’è grande attesa di vedere all’opera Landaluce e Jodar. E non potrebbe essere altrimenti: il primo si è formato alla Rafa Nadal Academy, mentre il secondo è seguito e consigliato da Alcaraz. Dal nostro punto di vista, però, colui da tenere d’occhio con maggiore attenzione è il già più volte menzionato Justin Engel: un po’ come il ‘nostro’ Federico Cinà, ci sembra un vero predestinato.
E voi, cosa ne pensate? Chi vincerà le Next Gen Finals prenotandosi un posto nell’olimpo di questo sport?
