Sinner Allenamento Dubai

26 Dicembre 2025

Federico Vincenti

Darderi racconta Sinner: “Allenarsi con Jannik è come andare su Marte”

Allenarsi con Jannik Sinner non è mai un’esperienza banale. Lo sa bene Luciano Darderi, che ha condiviso con il numero uno azzurro diverse sessioni di lavoro a Dubai durante la preparazione invernale. E il racconto che ne emerge restituisce l’immagine di un campione fuori dal comune, capace di portare ogni allenamento a un livello quasi “extraterrestre”.

È sempre complicato trarre conclusioni definitive dalla preseason, ma se c’è un giocatore che vive ogni giorno di lavoro con intensità assoluta, quello è Sinner. Cura maniacale dei dettagli, concentrazione totale e una capacità rara di trasformare ogni allenamento in un banco di prova reale: non a caso, l’altoatesino è tra i big che hanno iniziato prima e con maggiore continuità la preparazione per il 2026, trascorrendo quasi due settimane sui campi di Dubai. In questo periodo non sono mancati dettagli tecnici interessanti, come un uso più frequente del rovescio in back, segnale di una continua evoluzione del suo tennis.

A raccontare cosa significhi davvero stare dall’altra parte della rete contro Sinner è però chi ha avuto il privilegio – e la fatica – di allenarsi con lui. In questa preseason il testimone d’eccezione è stato proprio Darderi, che ha assorbito come una spugna il ritmo, la potenza e la qualità dei colpi del connazionale.

La metafora utilizzata da Darderi per descrivere l’esperienza è tanto curiosa quanto efficace:

«Jannik è un tipo di poche parole e tanta sostanza. Esistono solo allenamento e lavoro duro. L’ultima volta che avevo giocato con lui era stato al Roland Garros, ma questa volta è stato completamente diverso: un altro tennis. Il peso di palla e la continuità fanno la differenza. Mi sono sentito come dentro un razzo partito dalla Terra e atterrato su Marte. Sì, Jannik è un marziano».

Parole pronunciate in una colonna per la Gazzetta dello Sport, che offrono anche uno spaccato della personalità di Sinner: introverso fuori dal campo, ma capace di trasformarsi in un vero animale agonistico non appena impugna la racchetta.

Darderi guarda al 2026: «Allenamenti utilissimi, il top-20 è l’obiettivo»

Per Luciano Darderi, il 2025 è stato un anno di svolta. Ormai stabilmente inserito nell’élite del circuito, l’italo-argentino si è dimostrato un avversario temibile, soprattutto sulla terra battuta, la sua superficie preferita. E lo sguardo è già rivolto al futuro.

Gli allenamenti con Sinner rappresentano, secondo Darderi, un passaggio chiave nel suo percorso di crescita:

«Queste sessioni sono di un’utilità incredibile, mi aiutano a capire su cosa devo migliorare. L’anno scorso sono entrato nei top-30 e il grande obiettivo per il 2026 è arrivare nei top-20. Non è un’ossessione, ma una direzione chiara».

Parole accompagnate da una dichiarazione di intenti che suona come un avvertimento per il circuito:

«Il tennis richiede enormi sacrifici e io non mi tiro indietro. Se devo correre una maratona ogni giorno per stare tra i migliori, lo farò. Se devo scalare una montagna, la scalerò. Fa parte della mia natura».

Allenarsi con un “marziano” come Sinner può diventare il terreno ideale per crescere e sorprendere. Darderi lo sa, e il 2026 potrebbe essere l’anno della sua definitiva consacrazione. Occhi puntati su di lui.