2 Gennaio 2026

Valeria Lorenzi

“Musetti gioca meglio di Sinner e Alcaraz, può puntare in alto”

Le aspettative attorno a Lorenzo Musetti continuano a crescere. Il 2025 è stato l’anno della definitiva consacrazione per il talento di Carrara, soprattutto sulla terra battuta, superficie sulla quale ha raggiunto la finale a Montecarlo e le semifinali a Madrid, Roma e al Roland Garros. Risultati che lo hanno proiettato tra i protagonisti del circuito e che lo rendono uno dei nomi da seguire con maggiore attenzione nel 2026.

Il salto di qualità, però, passa ancora da alcuni aspetti chiave. In particolare dalla tenuta fisica: Musetti ha chiuso la stagione con poche energie residue, pagando dazio nei match più lunghi e intensi. Anche per questo non è ancora riuscito a battere i due dominatori del tennis attuale, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.

Nonostante ciò, la continuità di rendimento è stata evidente: 45 vittorie e 22 sconfitte nel 2025, bottino che gli ha permesso di qualificarsi per la prima volta alle ATP Finals. Un traguardo importante, ma non sufficiente per un giocatore che ora punta apertamente a vincere i grandi tornei.

Per ridurre il gap con i big, Musetti ha deciso di rafforzare il proprio staff, aggiungendo una figura di grande esperienza come José Perlas, tecnico che in passato ha lavorato con campioni del calibro di Carlos Moyá, Albert Costa, Guillermo Coria, Nicolás Almagro, Janko Tipsarevic, Feliciano López e Fabio Fognini. L’obiettivo è chiaro: trasformare il potenziale in titoli.

A spingersi ancora oltre nelle valutazioni è stato Renzo Furlan, ex allenatore di Jasmine Paolini, che in un’intervista al quotidiano Nord Est ha espresso un giudizio sorprendente sul gioco di Musetti:

«Sulla terra battuta Lorenzo ha perso solo contro Alcaraz e Draper. La sua stagione 2025 è stata eccellente e nel 2026 può puntare al numero 3 del mondo perché, paradossalmente, gioca meglio di Sinner e Alcaraz. Qualità e potenziale non gli mancano, ma vincere uno Slam dipende da molte circostanze».

Furlan ha poi allargato lo sguardo anche agli altri protagonisti del circuito, mostrando scetticismo sulle possibilità di Novak Djokovic di conquistare il 25° Slam:

«Può riuscirci solo se succede qualcosa di strano: un passo falso di Alcaraz nei primi turni o un problema fisico di Sinner. Se li incontra in semifinale o in finale, persino lui sa che è quasi impossibile».

Infine, un passaggio anche su Sinner e sui suoi obiettivi futuri:

«Sono sicuro che lo vedremo con il coltello tra i denti al Roland Garros, perché è l’unico Slam che gli manca. Darà il massimo ovunque e vincere Roma potrebbe essere uno dei suoi grandi obiettivi».

Parole forti, che confermano come Lorenzo Musetti non sia più soltanto una promessa del tennis italiano, ma un giocatore ormai seduto al tavolo dei grandi, pronto a sfidare – e magari superare – i colossi del circuito.