Missione compiuta per Lorenzo Musetti al Hong Kong Tennis Open. Il carrarino diventa il primo italiano di sempre a raggiungere la semifinale del torneo asiatico, superando con un netto 6-4 6-4 il beniamino di casa Coleman Wong in appena 74 minuti di gioco.
Numero 7 del mondo e testa di serie di riferimento del tabellone, Musetti ha confermato la differenza di valori contro il numero 150 ATP, conquistando la 25ª semifinale della carriera nel circuito maggiore, l’undicesima sul cemento. Una prova di solidità e maturità, costruita senza strappi ma con grande continuità.
“Sono molto felice. Avevo già giocato contro Wong qui e sapevo che nel frattempo era cresciuto. Sono rimasto concentrato dall’inizio alla fine, cercando di non concedergli occasioni”, ha spiegato Musetti nell’intervista a caldo.
In semifinale l’azzurro affronterà Andrey Rublev (che ha battuto in due set Nuno Borges), con l’obiettivo di centrare una nuova finale ATP su una superficie che, negli ultimi mesi, lo ha visto crescere in modo evidente.
Oltre al singolare, Musetti sarà protagonista anche nella finale di doppio insieme a Lorenzo Sonego: il forfait annunciato in semifinale da Diallo e dallo stesso Wong ha infatti spalancato le porte dell’ultimo atto alla coppia azzurra.
“Mi piace molto giocare con Sonego, è uno dei miei migliori amici nel circuito. Abbiamo già perso due finali insieme: intanto penso alla semifinale di singolare, sperando di giocare una partita solida come quella di oggi”, ha aggiunto il toscano.
La cronaca del match
Wong prova a sorprendere Musetti accorciando gli scambi e prendendosi qualche rischio in più, puntando su colpi rapidi e profondi. Il giocatore di Hong Kong riesce a cancellare due palle break nel primo set, ma alla terza occasione l’azzurro colpisce: passante di rovescio in diagonale e break che vale il 4-3. Da lì Musetti controlla senza affanni, chiudendo 6-4 un parziale gestito con autorevolezza, concedendo appena sei punti al servizio.
Nel secondo set arriva l’unico passaggio a vuoto: Musetti parte troppo attendista e cede il servizio (1-3). È però solo una breve parentesi. Il break subito funziona da sveglia: l’azzurro torna a spingere con il rovescio, riprende immediatamente il servizio all’avversario e prende definitivamente il comando. Variazioni, ritmo e lucidità da Top 10 certificano la sua superiorità e lo lanciano verso una semifinale che profuma di nuova occasione importante.