Paolini

18 Gennaio 2026

Valeria Lorenzi

Australian Open, Paolini parte col piede giusto: esordio autoritario sulla Rod Laver Arena

Buona la prima per Jasmine Paolini allo Australian Open. La numero 1 azzurra, settima testa di serie del torneo, ha inaugurato la sua settima partecipazione consecutiva nel tabellone principale dello Slam Down Under con una vittoria netta e convincente, lasciando appena tre game alla qualificata Aliaksandra Sasnovich.

Per Paolini si tratta di un avvio importante anche sul piano simbolico. Dopo quattro eliminazioni di fila al primo turno tra il 2020 e il 2023, il 2024 aveva segnato una svolta con il raggiungimento degli ottavi di finale a Melbourne. Lo scorso anno, invece, il suo cammino si era interrotto al terzo turno contro Elina Svitolina. Stavolta, l’esordio è stato all’altezza delle aspettative.

Match solido e numeri da Top 10

Sulla prestigiosa Rod Laver Arena, Paolini ha mostrato grande solidità: una sola palla break concessa e annullata, servizio incisivo e gestione lucida dei momenti chiave, fino a chiudere al quarto match point. Un successo che ribalta anche l’unico precedente con la 31enne di Minsk, che nel 2020 l’aveva battuta nettamente sulla terra di Palermo, nel torneo della ripartenza post-lockdown.

Sasnovich, va detto, non supera una Top 10 dal 2021, quando a Wimbledon approfittò del ritiro di Serena Williams. Numeri che confermano il momento di forza della toscana, oggi quarta giocatrice per numero di vittorie negli Slam femminili nelle ultime due stagioni.

“Sono contenta, ho avuto un ottimo atteggiamento”

Al termine dell’incontro, Paolini si è presa qualche secondo prima di firmare la telecamera, cercando il modo giusto per augurare buona domenica agli italiani che l’hanno seguita nella notte europea. Poi, ai microfoni di SuperTennis e in conferenza stampa, ha sintetizzato così la sua prova:

“Ho giocato una partita molto solida dall’inizio alla fine. Era un match non semplice, per vari motivi, ma sono entrata in campo con il giusto atteggiamento e sono riuscita a mantenerlo per tutta la partita”.

La numero 7 del seeding ha sottolineato l’importanza di essere rimasta sempre concentrata, limitando gli errori e trovando continuità con la prima di servizio.

Al secondo turno Frech o Erjavec

Il nome della prossima avversaria uscirà dal match tra la slovena Veronika Erjavec (n.102 WTA) e la polacca Magdalena Frech (n.57). “Conosco Frech, è una giocatrice ostica, intelligente e molto combattiva – ha spiegato Paolini –. Non regala nulla, bisogna affrontarla con pazienza e idee chiare”.

Obiettivi 2026 e lavoro sul servizio

Dopo un 2024 definito “stellare” e un 2025 ricco di soddisfazioni, il focus per la nuova stagione è chiaro: continuità e ulteriore crescita. In questo percorso rientra anche il lavoro con Danilo Pizzorno e con Sara Errani, compagna di doppio e da quest’anno parte integrante del team.

“Stiamo lavorando soprattutto su servizio e risposta – ha concluso Paolini –. Il tennis va verso scambi sempre più brevi, veloci e potenti: partire bene è fondamentale, altrimenti si fa fatica. È lì che si costruisce la partita”.