Parte con il freno a mano tirato, ma chiude con il sorriso più grande della carriera. L’esordio di Francesco Maestrelli in un torneo dello Slam si trasforma in una maratona memorabile, risolta al quinto set contro il francese Terence Atmane, al termine di un match dai mille volti.
Come spesso accade nei debutti che contano, Maestrelli avverte l’emozione iniziale: nel primo turno di servizio è subito costretto ad annullare due palle break per evitare una partenza in salita. L’azzurro però si affida alle sue certezze, in primis il servizio, e supera l’ostacolo tenendo la battuta nell’unico game del parziale in cui concede opportunità all’avversario. Con il passare dei minuti, l’atletismo di Maestrelli emerge con decisione: colpi profondi e cambi di direzione efficaci costringono Atmane a rincorrere da fondo campo. L’equilibrio si spezza nel settimo gioco, quando un errore di dritto del francese sulla palla break consegna il vantaggio all’italiano, che poi chiude il set 6-4. I numeri spiegano il controllo del parziale: 8 ace e l’83% di punti vinti con la prima, sufficienti a tenere sempre a distanza il transalpino.
Nel secondo set la partita sale di livello. Entrambi trovano il miglior tennis della giornata, ma è Atmane a sfruttare l’occasione giusta: Maestrelli concede ancora una palla break nel primo game di servizio del parziale e questa volta il francese colpisce. L’azzurro ha subito la chance del contro-break, ma Atmane si salva con prime di qualità e vola 4-1. Senza ulteriori scossoni, il set scivola via e il punteggio torna in parità . A pesare è il calo al servizio di Maestrelli: solo il 46% di prime in campo e meno di un punto su due con la seconda.
Il terzo set si decide su dettagli e nervi. Il quarto game è uno snodo chiave: in risposta Maestrelli vola 0-40 e si procura tre palle break consecutive, ma Atmane si aggrappa al servizio e le annulla tutte prima di salire sul 2-2. L’azzurro non accusa il colpo, tiene il turno successivo a quindici e resta agganciato al match. Con il passare dei minuti il servizio diventa decisivo, soprattutto per il francese, che nei primi sei turni di battuta fa registrare un impressionante 94% di punti vinti con la prima. Al tie-break, sul 4-3, un dritto di Maestrelli che si spegne in corridoio vale il mini-break: Atmane ne approfitta e incassa il terzo set.
Quando l’inerzia sembra ormai indirizzata, arriva il colpo di scena. Tra caldo intenso e qualche problema al ginocchio, Atmane incappa in un passaggio a vuoto inatteso: Maestrelli piazza un doppio break e scappa rapidamente 4-0. L’azzurro è impeccabile con la prima (100% di punti vinti), anche se il dato è condizionato dalla precaria condizione fisica dell’avversario. Il set si chiude in meno di mezz’ora sul 6-2, e per Maestrelli si spalancano le porte del primo quinto set Slam in carriera.
L’inerzia ormai è tutta dalla parte dell’italiano. Atmane perde lucidità e serenità , tradite da gesti di nervosismo e da un piano tattico che non decolla più. Maestrelli fiuta il momento e nel quarto gioco del set decisivo strappa ancora il servizio, salendo 3-1 al termine di uno scambio prolungato chiuso dall’errore in lunghezza del francese. Da lì in avanti non c’è più partita: l’azzurro gestisce, allunga e chiude in scioltezza conquistando gli ultimi tre game.
Il risultato finale certifica molto più di una semplice vittoria: è la prima affermazione in carriera in un torneo dello Slam per Francesco Maestrelli, un successo costruito con servizio, tenuta mentale e la capacità di restare dentro al match anche nei momenti più complicati. Un debutto che difficilmente dimenticherà .