Hugo Gaston

20 Gennaio 2026

Valeria Lorenzi

Hugo Gaston, talento irrisolto e ambizioni ritrovate: chi è l’avversario di Sinner all’Australian Open

Erano poco più che promesse quando, nel 2021, si incrociavano per la prima volta sul circuito maggiore. Oggi, a distanza di cinque anni, le strade di Jannik Sinner e Hugo Gaston tornano a incontrarsi all’Australian Open, con prospettive e ambizioni profondamente diverse.

Allora, a Marsiglia, il mancino di Tolosa si arrese nettamente alla potenza dell’azzurro (6-4 6-1). Due mesi più tardi, al Masters 1000 di Miami, il copione non cambiò: 6-2 6-2 per Sinner, lanciato verso la prima finale “1000” della carriera. Oggi Gaston è n.93 del ranking ATP, Sinner n.2 al mondo e a caccia del tris a Melbourne, un’impresa riuscita per l’ultima volta a Novak Djokovic tra il 2019 e il 2021.

Classe 2000, alto appena 173 centimetri, Gaston è stato una delle grandi speranze del tennis francese: n.2 del mondo junior nel 2018, ispirato da Rafael Nadal, ha costruito la propria identità su variazioni, smorzate e creatività. Nel 2020 si fece conoscere al grande pubblico al Roland Garros, diventando il primo debuttante francese a raggiungere gli ottavi dal 1971. Da n.239 al mondo eliminò Stan Wawrinka in cinque set, prima di cedere solo al quinto contro Dominic Thiem.

Il 2021 fu l’anno della definitiva entrata in Top 100, con la prima finale ATP a Gstaad e i quarti di finale al Masters 1000 di Parigi-Bercy partendo dalle qualificazioni. Nell’estate 2022 arrivò anche il best ranking (n.58), ma da lì in poi la carriera di Gaston ha vissuto più frenate che slanci.

“Non mi manca nulla per arrivare in Top 50, se non la costanza. È una questione psicologica”, ha ammesso nel maggio 2025 a Eurosport. Il momento più difficile resta il 2023, quando al Masters 1000 di Madrid un gesto giudicato antisportivo – una pallina lasciata cadere volontariamente in campo – gli costò una pesante multa ATP e una valanga di critiche. Uno spartiacque umano prima ancora che sportivo: “Mi ha fatto crescere come uomo. Voglio essere ricordato come un bravo ragazzo, prima ancora che come un vincente”, ha raccontato a Tennis Legend a inizio 2025.

Consapevole dei limiti fisici in un tennis sempre più dominato da potenza e centimetri, Gaston ha scelto di puntare tutto sulla varietà: “Devo cercare altri modi per competere. Penso che la gente si diverta a vedere le mie partite”. Tra i giocatori attuali, il francese ammette di preferire Carlos Alcaraz per completezza di colpi, pur riconoscendo che “Sinner è un colpitore impressionante”.

Per anni seguito da Younes El Aynaoui, Gaston ha rinnovato di recente il proprio staff affidandosi a Tristan Lamasine, con l’obiettivo di ritrovare stimoli e continuità. Il primo titolo ATP, però, resta ancora un tabù: nel 2024 fu Matteo Berrettini a sbarrargli la strada nella finale di Kitzbühel.

Il 2026 del francese è iniziato tra alti e bassi, anche a causa di un problema al tendine d’Achille che aveva chiuso in apprensione la scorsa stagione. Dopo il ko nelle qualificazioni contro Matteo Arnaldi, Gaston ha superato il turno preliminare ad Auckland, arrendendosi poi nel main draw a Cameron Norrie.

Ora, però, non c’è spazio per i calcoli: dall’altra parte della rete ci sarà il “Re d’Australia”, un Sinner ancora più completo e dominante rispetto a quello affrontato nel 2021. Per Gaston, l’ennesima occasione per misurarsi con l’élite e dimostrare che, dietro ai numeri e alle difficoltà, il talento non è mai davvero scomparso.