Zverev press conference

27 Gennaio 2026

Federico Vincenti

Zverev: “Non mi lamento, ma non guadagniamo tutti come Alcaraz e Sinner”

Prosegue con grande solidità il cammino di Alexander Zverev all’Australian Open 2026. Il tennista tedesco, attuale numero tre del ranking mondiale, ha superato in quattro set lo statunitense Learner Tien, conquistando l’accesso alle semifinali del primo Slam stagionale. Ora lo attende il vincitore della sfida tra Carlos Alcaraz e Alex De Minaur.

Al termine del match, Zverev si è presentato in conferenza stampa con un sorriso che dice molto più delle parole: dopo mesi difficili, il suo corpo sembra finalmente rispondere.


Zverev ritrova il piacere di giocare

«Negli ultimi dieci giorni mi sono sentito davvero bene, senza dolore, ed è una sensazione che non provavo da molto tempo, probabilmente da un anno», ha spiegato il tedesco. «È un ottimo punto di partenza: mi sento bene fisicamente, gioco ad alto livello e sono felice in campo. Vincere aiuta sempre, ma il mio miglior tennis, probabilmente, l’ho espresso al Roland Garros 2022, proprio prima dell’infortunio».


Il peso degli infortuni (anche mentale)

Per Zverev, convivere con i problemi fisici è stato un ostacolo non solo tecnico ma anche psicologico:
«Quando hai dolori e limitazioni nei movimenti, ti stanchi anche mentalmente. Finisci per rischiare meno, per non fidarti completamente del tuo corpo. Però ho lavorato molto sul mio gioco, soprattutto sull’aggressività. Se queste cose funzionano, i risultati arriveranno».


Calendario e paragoni ingombranti

Inevitabile il confronto con le scelte di programmazione dei big, in particolare Alcaraz e Jannik Sinner, che in passato hanno rinunciato a tornei importanti come Montreal.

«Loro guadagnano 50 milioni di dollari l’anno: non siamo tutti Carlos e Jannik», ha detto Zverev con grande sincerità. «Non mi lamento della mia vita, sono molto soddisfatto anche del mio conto in banca, ma la situazione è diversa. Roger, a fine carriera, giocava dieci tornei l’anno. Novak oggi gioca dieci tornei l’anno. È un altro mondo».

Il tedesco ammette che servirà un adattamento:
«Devo migliorare la gestione del calendario. Dopo questo Australian Open la stagione sarà molto diversa per me. È un processo di apprendimento, anche perché il corpo inizia a invecchiare e a sentire di più la fatica dei match».


Il sogno Slam resta vivo

Nonostante tutto, l’obiettivo più grande non cambia:
«Forse i migliori sentono più pressione all’inizio, per evitare eliminazioni premature. Chiunque affronterò in semifinale sarà un grande giocatore. Io continuo a inseguire il mio primo Grand Slam. Lo voglio ancora, certo, ma voglio anche godermi il tennis. In questo momento ci sto riuscendo, ed è la cosa più importante».

Zverev è tornato. Senza dolore, con consapevolezza e con la voglia – finalmente – di divertirsi. E quando succede, diventa un avversario pericolosissimo per chiunque.