Alcaraz esulta facendo il pugno durante un match all'Australian Open 2026

4 Marzo 2026

Federico Vincenti

Indian Wells, la carica di Alcaraz: “Sono tornato e sono pronto, entusiasta di iniziare”

Carlos Alcaraz arriva al torneo di Indian Wells con grande fiducia e una striscia di 12 vittorie consecutive in questo avvio di stagione 2026. Un filotto che conferma lo straordinario stato di forma dello spagnolo e la crescita sul piano della maturità agonistica.

Durante il Media Day il numero uno del mondo ha raccontato le sue sensazioni alla vigilia del torneo californiano, dove punta a conquistare il titolo per la terza volta. “Sta andando davvero bene, a essere sincero. Mi sento un po’ diverso rispetto agli altri anni, ma ho fatto un paio di ottimi allenamenti. Sono tornato e sono pronto, sono entusiasta di iniziare”.

Alcaraz non nasconde la soddisfazione per quanto fatto finora: “Sono davvero orgoglioso di questo inizio di stagione. Spero che la striscia continui”.

Dodici successi consecutivi rappresentano un risultato importante nel tennis moderno, caratterizzato da grande competitività e da un calendario sempre più impegnativo. Il paragone con le grandi serie di vittorie del passato è inevitabile, come le 41 consecutive di Novak Djokovic nel 2011, ma lo spagnolo preferisce mantenere i piedi per terra.

“Non ti rendi conto di quanto sia difficile finché non inizi a inseguire qualcosa del genere. Quando arrivi a 12 vittorie pensi: ‘Ok, ma servono ancora quattro o cinque tornei dei più grandi del mondo’”.

Secondo Alcaraz, il segreto del suo momento positivo è soprattutto mentale. “Ora controllo le mie emozioni meglio di prima. Questo è stato il segreto del buon tennis che sto mostrando. Quando mi arrabbiavo o giocavo male, ora riesco a ritrovare la strada perché resto calmo e controllo quello che provo”.

Infine lo spagnolo ha commentato anche la situazione di alcuni giocatori rimasti bloccati a Dubai dopo i recenti attacchi nella regione. “È stato sorprendente. Solo pochi giorni prima stavamo giocando lì. Vedere alcuni giocatori bloccati e incapaci di viaggiare è preoccupante. Spero che possano venire qui o tornare a casa il prima possibile”.