Flavio Cobolli inizia con il piede giusto la sua avventura al BNP Paribas Open. Il romano, testa di serie numero 15 del tabellone e numero 15 del ranking ATP, supera Miomir Kecmanovic (n.58) con il punteggio di 3-6 6-3 6-4 e conquista così l’accesso al terzo turno del primo Masters 1000 della stagione, sul cemento dell’Indian Wells Tennis Garden.
Per l’azzurro si tratta anche della prima vittoria in carriera nel torneo californiano, dopo le eliminazioni all’esordio nelle edizioni 2024 e 2025. Un successo che arriva, curiosamente, appena una settimana dopo l’altro confronto con il serbo nella semifinale dell’ATP 500 di Acapulco, anche allora risolta in tre set a favore dell’italiano.
Il percorso di Cobolli in California proseguirà ora con una sfida che sa di déjà-vu: al terzo turno troverà Frances Tiafoe, testa di serie numero 21, reduce dalla vittoria nel derby statunitense contro Jenson Brooksby.
Partenza complicata, poi la rimonta
L’inizio di partita segue uno spartito simile a quello visto in Messico. Kecmanovic prova subito a prendere l’iniziativa, riducendo al minimo gli scambi interlocutori e cercando di comandare da fondo campo, anche a costo di prendersi qualche rischio.
Il serbo paga però un passaggio a vuoto nel terzo game, quando tre errori gratuiti consecutivi consegnano a Cobolli il primo break dell’incontro. Il vantaggio dura poco: nel game successivo Kecmanovic reagisce, si procura due palle break con un passante di qualità e ristabilisce immediatamente l’equilibrio chiudendo uno scambio prolungato con un dritto vincente.
La fase centrale del set scorre sul filo dell’equilibrio, ma è il serbo a trovare lo strappo decisivo. Nell’ottavo game spinge con il dritto fino allo 0-30, poi approfitta di due errori di rovescio dell’azzurro per strappare nuovamente il servizio e avviarsi verso il 6-3, non prima di aver annullato una palla del contro-break.
Cobolli cambia marcia
Il secondo set segna la svolta. Cobolli riesce a restare agganciato al match anche nei momenti più complicati, come nel terzo game, difeso ai vantaggi dopo essere stato spesso costretto sulla difensiva.
Sul 2-1 in suo favore l’italiano accende anche il pubblico dello Stadium 6 con due colpi spettacolari: prima un rovescio vincente, poi un passante di dritto in allungo. Poco dopo arriva anche il break: Kecmanovic risale dallo 0-40 al 30-40, ma sulla terza occasione l’azzurro trova lo strappo decisivo grazie a un errore di dritto del serbo.
Da quel momento l’inerzia del match cambia completamente. Cobolli consolida il vantaggio e, nonostante due set point mancati sul 5-2, chiude il parziale 6-3, rimettendo la sfida in perfetta parità.
Il colpo decisivo e il brivido finale
Il terzo set si apre subito con un segnale importante: Kecmanovic accusa il contraccolpo del set perso e cede il servizio nel game inaugurale, complice anche due doppi falli. Un break che consegna a Cobolli il controllo della partita.
L’azzurro prova più volte ad allungare con il doppio break, senza però riuscire a piazzare l’affondo definitivo. Così il match resta aperto fino agli ultimi giochi.
Il momento più delicato arriva quando Cobolli serve per chiudere sul 5-4. La prima di servizio cala e un doppio fallo concede al serbo la palla del possibile 5-5. Il romano però reagisce con personalità, cancellando il pericolo grazie a un potente dritto inside-out. Poco dopo trova anche il suo 12° ace e chiude l’incontro sfruttando un errore di dritto di Kecmanovic.
Una vittoria di carattere per il classe 2002, che conferma il suo ottimo momento e si prepara ora alla sfida di terzo turno contro Tiafoe, remake della recente finale di Acapulco.