Berrettini Rio Open

19 Marzo 2026

Federico Vincenti

Berrettini parte forte a Miami: Muller battuto in due set, ora secondo turno di alto livello

Buona la prima per Matteo Berrettini al Miami Open. Il romano, attuale numero 68 del ranking ATP, inaugura il suo cammino nel torneo con una vittoria convincente contro il francese Alexandre Muller (n.90), superato con un netto 6-4 6-2. Un successo importante, soprattutto considerando che l’azzurro è chiamato a difendere i quarti di finale conquistati dodici mesi fa sul cemento della Florida.

Al secondo turno, l’asticella si alza: dall’altra parte della rete ci sarà Alexander Bublik, testa di serie numero 10 e attuale n.11 del mondo, avanti 1-0 nei precedenti a livello ATP.


Un Berrettini subito in controllo

Nonostante si trattasse del primo confronto diretto, Berrettini ha dato fin da subito l’impressione di avere il match in mano. Qualche errore di troppo in avvio non ha inciso sull’inerzia dell’incontro: le sbavature, infatti, nascevano da un atteggiamento propositivo, segnale di una chiara superiorità nelle soluzioni offensive.

Muller ha provato a insistere sul rovescio dell’italiano, cercando di aprirsi il campo, ma Berrettini ha risposto con intelligenza tattica. Emblematico il terzo game del primo set: dopo aver mancato una prima palla break al termine di uno scambio durissimo da 31 colpi, il romano non ha perso lucidità e ha continuato a spingere fino a strappare il servizio alla terza occasione, sfruttando un errore di dritto del francese.


Il servizio fa la differenza

Una volta avanti, Berrettini ha blindato il vantaggio grazie a un rendimento eccellente al servizio. Nel primo set ha messo in campo la prima con grande continuità, vincendo la maggior parte dei punti e lasciando a Muller pochissime chance in risposta. Numeri che raccontano un dominio costruito soprattutto con la battuta.


Secondo set senza storia

Se il primo parziale aveva già evidenziato un gap tra i due, il secondo ha trasformato il match in un monologo dell’azzurro. Berrettini ha alzato ulteriormente il livello, sia dal punto di vista tecnico che tattico, trovando maggiore continuità negli scambi e comandando il gioco con il dritto.

I due break ottenuti hanno indirizzato definitivamente la partita. Solo nel momento di chiudere, sul 5-2, è arrivato un piccolo passaggio a vuoto: quattro palle break concesse, tutte annullate con carattere e qualità. Poi la liberazione finale e l’abbraccio del pubblico, sempre più vicino al romano dopo il feeling nato nella scorsa edizione.


Segnali incoraggianti

Sotto gli occhi del nuovo coach Thomas Enqvist, Berrettini porta a casa la quinta vittoria stagionale (su nove incontri) mostrando segnali decisamente positivi.

Il bilancio statistico racconta bene l’andamento del match: 22 vincenti a fronte di 28 errori non forzati, ma soprattutto 25 errori provocati all’avversario, indice di una pressione costante e ben costruita.

Ora il test si fa più probante. Contro Bublik servirà un ulteriore salto di qualità, ma la partenza a Miami lascia intravedere un Berrettini in crescita e sempre più competitivo.