Buona anche la seconda, anzi ottima. Matteo Berrettini supera con autorità i 32esimi di finale del Masters 1000 di Miami, imponendosi per 6-4 6-4 sul numero 11 del mondo Alexander Bublik. Una prestazione solida, concreta, che riporta alla memoria il miglior Berrettini, proprio nel torneo in cui difende i quarti di finale conquistati nel 2025.
Il match, iniziato in ritardo a causa delle forti piogge che hanno reso anche le condizioni più pesanti, non ha minimamente scalfito l’efficacia dell’azzurro. Lucido nei momenti chiave e dominante al servizio, Berrettini ha costruito il successo sui suoi colpi migliori, mostrando segnali molto incoraggianti per il prosieguo della stagione.
Subito break, poi gestione da leader
L’avvio è immediatamente favorevole all’italiano, che strappa il servizio all’avversario già nel primo game. La pressione costante con il dritto, soprattutto in risposta, mette in difficoltà Bublik, solitamente molto solido nei propri turni di battuta.
Il momento più delicato del primo set arriva nel sesto gioco: un game lungo e combattuto in cui Berrettini annulla quattro palle break, affidandosi al servizio e a una grande solidità mentale. È lì che il set gira definitivamente, con l’azzurro che poi chiude 6-4 al primo set point.
Cinismo nel secondo set
Il copione si ripete anche nella seconda frazione: break immediato e partita subito in controllo. Bublik prova a cambiare strategia cercando il rovescio dell’italiano, ma senza riuscire a incidere davvero. Berrettini, invece, continua a comandare con il dritto e a essere quasi impeccabile nei turni di servizio.
Ancora una volta decisivo il sesto game, in cui salva le uniche due palle break del set, confermando una gestione perfetta dei momenti di pressione. I numeri parlano chiaro: circa l’80% di punti vinti con la prima e ben 16 ace, senza mai perdere il servizio.
Dopo un’ora e mezza di gioco, Berrettini chiude 6-4 6-4 e vola al terzo turno di Miami per il secondo anno consecutivo.
Insomma, Berrettini c’è e pare aver ritrovato le sue armi migliori. Al prossimo turno affronterà il vincente tra Valentin Vacherot, mai affrontato in carriera, e Mariano Navone, già battuto due volte, entrambe sulla terra battuta.
Le parole di Berrettini dopo il match: “So quanto valgo, mi serve continuità”
Nel post-partita, il romano ha mostrato consapevolezza e serenità, sottolineando come la priorità non sia il ranking, ma il ritrovare continuità.
“Conosco il mio valore in campo. So che tipo di giocatore sono. Ho solo bisogno di partite”
Berrettini ha poi evidenziato il piacere ritrovato nel competere:
“È una bella sensazione, mi rende felice perché mi godo il tempo che passo in campo ed è la cosa più importante per me. Finora ho avuto una carriera incredibile, migliore di quanto avessi mai sognato da bambino, ora è il momento di godermi davvero questo sport”
Il legame con Miami e con il pubblico si conferma speciale:
“Mi piace giocare qui davanti alla gente a Miami. Mi piace semplicemente giocare a tennis quando mi sento così, ed è per questo che è così speciale”
Infine, un passaggio sulla mentalità ritrovata, forse la chiave più importante di questa rinascita:
“Oggi ho giocato davvero bene, ma mi sto anche allenando bene, mi sto preparando bene. Il mio livello è molto alto anche in allenamento, quindi ho solo bisogno di partite. A volte questo sport ti mette un po’ fretta nel voler tornare. Ma quando ero bambino non pensavo al ranking… ed è per questo che adesso sorrido”