Dopo un altro torneo di altissimo livello al Mutua Madrid Open, Jannik Sinner non scioglie ancora le riserve sulla sua partecipazione agli Internazionali d’Italia. Il numero uno azzurro, reduce da un mese e mezzo particolarmente intenso, preferisce concentrarsi sul recupero fisico prima di prendere una decisione in vista del torneo del Foro Italico.
A Madrid, Sinner ha confermato uno stato di forma eccezionale, imponendosi anche contro Arthur Fils, uno dei giocatori più solidi sulla terra battuta in questa stagione. La finale conquistata nella capitale spagnola rappresenta l’ennesima dimostrazione di continuità ai massimi livelli, ma porta con sé anche interrogativi legati alla gestione delle energie in vista del Roland Garros.
Condizione fisica e calendario
Nel corso della conferenza stampa, Sinner ha fatto il punto sulla propria condizione:
“Roma sarà una storia diversa. Sto cercando di recuperare soprattutto con il sonno: la scorsa notte ho dormito molte ore e mi sono sentito molto fresco. Ho giocato tanto nell’ultimo mese e mezzo, arrivando sempre fino in fondo nei tornei: è un ottimo segnale, ma allo stesso tempo la fatica si accumula. Tra Madrid e Roma proverò a recuperare, poi vedremo”.
Parole che lasciano aperta ogni opzione, compresa quella di un eventuale forfait per preservarsi in vista dello Slam parigino.
La crescita tecnica
Tra gli aspetti positivi emersi a Madrid, Sinner ha sottolineato i progressi nell’utilizzo delle smorzate:
“È una parte del mio gioco su cui sto lavorando. Cerco di usarle nei momenti giusti. Qui è più difficile perché la palla viaggia di più, ma sono soddisfatto di come le sto eseguendo. Sto cercando di variare anche dal lato del rovescio nei momenti importanti. Non sono ancora al livello di Carlos (Alcaraz), ma continuo a migliorare”.
Gestione della pressione
Sul piano mentale, l’azzurro ha ribadito un approccio istintivo nei momenti chiave:
“Nelle palle break mi affido alle sensazioni. Preferisco prendere l’iniziativa e sbagliare piuttosto che aspettare l’errore dell’avversario. È sempre stato il mio modo di giocare”.
Anche il rapporto con il pubblico non sembra rappresentare un problema:
“Sono felice di essere in campo. Il pubblico vuole vedere buon tennis, non è necessariamente contro di te. In Italia, però, il supporto è speciale: ti dà qualcosa in più”.
Verso la finale di Madrid
In attesa dell’ultimo atto, Sinner mantiene un profilo prudente:
“Sono molto felice per il match di oggi. Domani mi riposerò, senza pensare troppo alla finale. Giocare qui la mia prima finale significa molto. Comunque vada, è stato un grande torneo”.
Il presente si chiama Madrid, ma lo sguardo è già rivolto alle prossime settimane. La priorità resta una sola: arrivare nelle migliori condizioni possibili agli appuntamenti più importanti della stagione sulla terra battuta.