Il malessere accusato da Jannik Sinner durante il match contro Juan Manuel Cerundolo ha riportato al centro del dibattito un tema del caldo. A Parigi le temperature elevate hanno messo in difficoltà diversi giocatori e, proprio per affrontare situazioni di questo tipo, l’Atp ha introdotto dallo scorso dicembre una nuova heat policy, cioè un protocollo pensato per proteggere gli atleti in caso di condizioni climatiche estreme.
Nel caso di Sinner non è ancora chiaro quale sia stata la causa esatta del malore, ma il caldo torrido sul Philippe-Chatrier è certamente uno degli elementi che hanno accompagnato la partita. Da qui la domanda: cosa prevede il regolamento quando le temperature diventano troppo alte?
Cos’è l’indice WBGT
Il protocollo Atp non si basa soltanto sulla temperatura dell’aria, ma su un indicatore più completo: il WBGT, acronimo di Wet Bulb Globe Temperature. Si tratta di un indice utilizzato per misurare lo stress da caldo e tiene conto di più fattori: temperatura, umidità, radiazione solare e condizioni ambientali del campo.
È sulla base di questo valore che vengono prese le decisioni, pause più lunghe, sospensioni temporanee, chiusura dei tetti nei campi coperti e, nei casi più estremi, stop simultaneo dei match sui campi outdoor.
Quando scatta la pausa di 10 minuti
La prima soglia importante è quella dei 30,1 gradi WBGT. Se questo limite viene superato nei primi due set, il regolamento prevede una pausa di 10 minuti prima dell’eventuale terzo set.
Durante questa interruzione i giocatori possono rinfrescarsi, fare una doccia, cambiarsi, idratarsi e confrontarsi con il proprio angolo. La pausa può essere richiesta da ciascuno dei due tennisti, ma una volta concessa si applica a entrambi.
In questa fase lo staff medico ha anche il compito di controllare le condizioni fisiche degli atleti e il loro livello di idratazione.
Il match può essere sospeso?
Sì. Il protocollo prevede anche la possibilità di sospendere una partita se le condizioni diventano troppo pesanti per i giocatori. La sospensione non dipende solo dalla temperatura percepita, ma dal superamento di determinate soglie dell’indice WBGT o dalla temperatura del campo.
Per i match di doppio, invece, non è prevista la stessa pausa lunga: il regolamento contempla un’estensione di 90 secondi del tempo a disposizione per idratarsi durante il cambio di campo.
Cosa succede oltre i 32 gradi WBGT
Se l’indice WBGT supera i 32 gradi, oppure se la temperatura del campo raggiunge i 45 gradi, negli impianti dotati di copertura può scattare la chiusura del tetto. La decisione viene applicata al primo cambio di campo utile o alla fine del set in corso.
Una volta chiuso il tetto, la partita deve concludersi in condizioni indoor. Se anche questa misura non fosse sufficiente a garantire condizioni accettabili, il match può essere sospeso.
Stop su tutti i campi outdoor
La misura più drastica arriva quando l’indice WBGT supera i 32,2 gradi per più di 15 minuti. In quel caso il supervisor può fermare contemporaneamente il gioco su tutti i campi all’aperto.
I game o i tie-break in corso possono eventualmente essere completati, ma la priorità diventa la sicurezza dei giocatori. Gli atleti vengono accompagnati negli spogliatoi o in aree dedicate al raffreddamento, sotto il controllo dei medici dell’Atp.
Il gioco può riprendere soltanto quando l’indice WBGT scende sotto i 30,5 gradi per almeno 20 minuti consecutivi.
Il caso Sinner riapre il tema
Il caso di oggi rende il tema ancora più attuale. L’azzurro, avanti due set e 5-1 nel terzo contro Cerundolo, ha accusato un improvviso malessere nel momento in cui sembrava vicino alla qualificazione. Da lì la partita è cambiata completamente, fino alla clamorosa rimonta dell’argentino.
Il regolamento sul caldo nasce proprio per evitare che condizioni estreme possano mettere a rischio la salute degli atleti. Ma la sua applicazione dipende da parametri precisi, non dalla sola sensazione termica né dalla difficoltà del singolo giocatore in campo.
In giornate come quella vissuta a Parigi, però, il confine tra normale fatica da match e problema fisico legato al caldo può diventare sottilissimo. Ed è per questo che la heat policy dell’Atp è destinata a restare uno dei temi più discussi del torneo.