2 Giugno 2026

Giuseppe Canetti

Roland Garros, Arnaldi firma la tripletta azzurra ai quarti «Incredulo, abbiamo riscritto la storia»

Sarà “derby nel derby” ai quarti di finale del Roland Garros 2026. Ci riferiamo a quello tricolore tra i due Matteo più illustri del panorama tennistico italiano, Berrettini ed Arnaldi. Il classe 2001 ligure si è guadagnato la sfida da brividi con il romano superando in cinque set Frances Tiafoe, firmando una straordinaria tripletta azzurra – la prima nella storia del torneo – che vede protagonista anche Flavio Cobolli, il quale ai quarti affronterà invece il canadese Felix Auger-Aliassime.

Roland Garros, Arnaldi lotta e vola ai quarti di finale

Se da un mese a questa parte Arnaldi stava dando forti cenni di rinascita, dopo un periodo complicatissimo, ha confermato a Parigi di aver ritrovato quel livello che l’aveva portato in pianta stabile nell’élite del tennis mondiale. 7-6(5), 6(5)-7, 3-6, 7-6(3), 6-4 il punteggio finale, maturato al termine di una battaglia durissima di quasi cinque ore e mezza (5 ore e 26 minuti). Matteo l’aveva praticamente persa la partita, trovandosi sotto di due break nel quarto parziale, quando lo statunitense conduceva per 4-1 ad un passo dal traguardo. Poi, l’ha clamorosamente ribaltata mettendoci grinta, cuore e tutte le energie presenti nel suo serbatoio. Un successo tanto insperato quanto epico, che il 25enne sanremese ha commentato con grande emozione.

«Dedico questa vittoria a me e al mio team per quello che abbiamo passato l’anno scorso e all’inizio di quest’anno», le prime dichiarazioni di Arnaldi riportate dai colleghi di Ubitennis. «È stata una partita incredibile: sono contento di averla giocata, gioco a tennis per giocare queste partite, quindi sono veramente felice. In ogni caso sarei stato contento, ancora di più ad averla vinta», ha aggiunto l’azzurro.

Il discorso si è poi spostato sull’analisi della gara: «Già nel terzo ero sull’orlo del baratro. Ho giocato più in questo torneo che in tutto l’anno. Ho iniziato ad allenarmi a Cagliari: prima di Cagliari ho fatto tre giorni di allenamento, circa due ore in campo al giorno, quelli sono stati i primi giorni. Sono incredulo di essere qui. In campo oggi ero stanco, facevo fatica, però quando stai tanto fuori e non riesci a fare quello che ti piace, c’è qualcosa dentro che sono riuscito a tirare fuori in campo. Secondo me è stata una partita di livello incredibile».

Sull’arrivo di Colangelo nel suo staff: «Da Cagliari non è successo niente di particolare: ho iniziato ad allenarmi, ho ritrovato fiducia, ho vinto tanti match che mi mancavano e quello ha fatto la differenza. Fabio mi ha aiutato a trovare più tranquillità insieme a tutto il team. Siamo un team unito ed era quello di cui avevo bisogno, che non avevo trovato dopo che io e Ale (il suo ex coach Alessandro Petrone, ndr) ci eravamo lasciati. Sono contento di essere qua e delle persone che ho al mio fianco».

Foto Instagram Arnaldi

Tornando sullo svantaggio di due break nel quarto set, Matteo ha rivelato: «Non ce la facevo più già da prima. Però ho provato: ho parlato un attimo col mio angolo, mi ha detto di provare a essere un po’ più aggressivo e di accorciare gli scambi. Sono stato anche fortunato perché lui magari si è rilassato un po’. Però ho giocato veramente bene quei punti, ho trovato energie che non credevo di avere e questo mi rende molto felice».

Se l’azzurro è riuscito a restare aggrappato al match, molto lo deve anche al servizio (ha messo a segno ben 18 aces) e a giocate ai limiti dell’impossibile: «È successo poche volte, forse una volta a Delray Beach con Tiafoe che ne avevamo fatti tipo venti. Non lo so, cinque ore e mezza sono state qualcosa di incredibile. Sinceramente mi stavo facendo domande che non so neanch’io in questo momento, non so come sia successo tutto. È stata una partita incredibile, di livello assurdo, poteva vincere uno o l’altro. Mi dispiace per lui, sono contento per me; al contrario sarebbe stato contento lui e dispiaciuto per me. A livello di gioco è stato incredibile, giochiamo a tennis per giocare queste partite».

Il passaggio sul derby con Berrettini e sul tris italiano ai quarti di finale. «In questo momento sono contento per lui, sono contento per Flavio, sono contento per tutti. Se mi chiedi adesso della partita, non lo so… È incredibile: tre italiani ai quarti. Ovviamente ci doveva essere un derby, però abbiamo riscritto la storia e credo siamo tutti contenti. Non so se qualcuno è stato più in campo di me in uno Slam nei primi quattro match, forse ho riscritto la storia anche lì», ha concluso scherzando il ligure riferendosi ai 18 set giocati sinora.

Lo ricordiamo, il derby tra Arnaldi e Berrettini si disputerà nella giornata di mercoledì 3 maggio.

Dove vedere il Roland Garros in Tv e streaming

L’edizione 2026 del Roland Garros è visibile integralmente in Tv e streaming tramite i canali Eurosport, disponibili sulle piattaforme digitali Warner Bros Discovery+, HBO Max, DAZN, TIMVISION e Amazon Prime Video Channels.