3 Giugno 2026

Stefano Minnucci

Sabalenka crolla a Parigi: Shnaider firma l’impresa e vola in semifinale

Diana Shnaider firma una delle grandi sorprese del Roland Garros, eliminando Aryna Sabalenka al termine di una partita cambiata completamente quando sembrava ormai indirizzata verso la numero 1 del mondo. La ventiduenne mancina si è imposta 3-6, 7-5, 6-0, approfittando del crollo dell’avversaria e salendo di livello proprio nei momenti decisivi.

Sabalenka aveva preso il controllo del match nel primo set, chiuso 6-3 nonostante qualche incertezza e il vento laterale a complicare le condizioni di gioco. La bielorussa aveva imposto la propria potenza da fondo, trovando il break e gestendo il vantaggio pur senza dare sempre la sensazione di pieno controllo.

Nel secondo set la partita sembrava ancora nelle sue mani. Sabalenka è salita rapidamente sul 2-0, poi ha trovato il doppio break fino al 4-1. Shnaider è però rimasta dentro lo scambio, ha cominciato a colpire con più coraggio con il dritto e ha cancellato una palla del 5-1, tenendo il servizio. Da quel momento l’inerzia è cambiata.

Sul 5-3 Sabalenka ha avuto la possibilità di avvicinare la semifinale, ma ha dovuto annullare quattro palle del controbreak prima di tenere il servizio. Poco dopo, quando si è trovata a due punti dal match, sono arrivati gli errori che hanno riaperto tutto: Shnaider ha recuperato il break, ha infilato quattro game consecutivi e ha chiuso il secondo set 7-5 con due passanti di dritto di grande qualità.

Il terzo parziale è stato un monologo della russa. Shnaider ha aperto con il break, ha continuato a spingere con il dritto e ha approfittato di una Sabalenka sempre più nervosa e imprecisa. Gli otto game consecutivi vinti tra secondo e terzo set hanno trasformato una partita quasi persa in un dominio inatteso. Dal 3-5 nel secondo parziale, Shnaider ha cambiato ritmo; Sabalenka, invece, non è più riuscita a ritrovarsi.

Il 6-0 finale racconta il peso mentale della rimonta subita dalla numero 1. Per Sabalenka è un’altra delusione pesante a Parigi, dove restano aperte le ferite della finale persa lo scorso anno. Per Shnaider, invece, è una vittoria di enorme valore, non solo per il nome dell’avversaria, ma per il modo in cui è arrivata, con personalità, coraggio. La russa approda così in semifinale al Roland Garros, confermando il proprio salto di qualità in un torneo femminile che continua a perdere riferimenti e ad aprire spazio a nuove protagoniste.