L’Italia del tennis, con la semifinale di Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi, si prepara a vivere un momento storico al Roland Garros. Un grande match che garantirà la presenza sicura di un azzurro in finale. Si tratta perciò di un’occasione unica per il movimento, che ha acceso nuovamente il dibattito sulla trasmissione televisiva in chiaro di eventi sportivi di interesse nazionale.
Sul tema è intervenuto il presidente della Fitp, Angelo Binaghi: “In presenza di una semifinale Slam con due protagonisti italiani, è importante fare ogni sforzo possibile per consentire a tutti gli appassionati di seguirla anche in chiaro”. Un messaggio semplice per sottolineare che non si tratta solo di spettacolo, ma di dare visibilità a un momento storico per il tennis italiano, amplificando la crescita e il seguito dello sport tra giovani e appassionati.
Il contesto legale
Secondo il nuovo elenco di eventi da trasmettere in chiaro, stabilito a maggio dall’Agcom e approvato con un decreto del Ministero delle imprese e del Made in Italy, le semifinali e finale di un Grande Slam con un italiano in campo saranno obbligatoriamente visibili in maniera gratuita, ma quest’obbligo scatterà soltanto con i nuovi contratti tv, previsti a partire dal 2028. Al momento Eurosport detiene ancora i diritti secondo le norme precedenti, quindi non è legalmente tenuta a trasmettere la semifinale italiana in chiaro.
Tuttavia, il ragionamento di Binaghi va oltre la normativa, ovvero una semifinale con due italiani rappresenta un patrimonio sportivo nazionale e un’occasione unica per il movimento e per i tifosi.
E forse non sarebbe nemmeno così sconveniente per la pay tv trasmettere in chiaro un evento visto da milioni di persone in più rispetto ai propri abbonati ordinari. Si pensi ad esempio a quanto potrebbero essere vendute le pubblicità trasmesse durante i cambi campo, alla luce di un pubblico molto più vasto.
Il precedente e il modello europeo
In altri paesi europei eventi di rilievo con protagonisti nazionali sono spesso trasmessi in chiaro, anche quando i diritti principali sono acquisiti da piattaforme pay. Per una scelta non solo commerciale. Garantire infatti l’accesso a eventi di grande interesse nazionale rafforza il legame tra sport e società, aumentando visibilità e partecipazione. Sono i numeri a dirlo.
La semifinale italiana al Roland Garros 2026 rappresenta quindi un’occasione unica per il movimento e per i tifosi. E anche se la legge non obbliga Eurosport, la scelta di trasmettere il match in chiaro sarebbe un gesto significativo verso gli appassionati. I quali, oltretutto, volendo seguire un ragionamento utile a entrambe le parti, potrebbero diventare in futuro nuovi abbonati dello stesso Eurosport. Il canale in chiaro sul digitale terrestre ci sarebbe anche, il Nove, che fa parte dello stesso gruppo che controlla Eurosport, ovvero Warner Bros Discovery. E secondo l’agenzia di stampa Adnkronos, il gruppo americano starebbe valutando l’ipotesi di trasmetterla in chiaro, con “un confronto in corso tra i partner”. Ma di fatto l’ufficialità ancora non c’è e la guida tv del canale non riporta l’evento.