Matteo Berrettini resta fuori dal tabellone principale di Wimbledon, almeno per il momento.
Il finalista dell’edizione 2021 non compare infatti tra le prime wild card assegnate dagli organizzatori. Nel singolare maschile sono stati comunicati sei degli otto inviti disponibili: Grigor Dimitrov, Stan Wawrinka e quattro britannici, Jacob Fearnley, Arthur Fery, Jack Pinnington-Jones e Toby Samuel. Restano però ancora due wild card da attribuire prima dell’inizio del torneo.
Anche se la strada dell’invito non è l’unica. I forfait di Valentin Vacherot e Arthur Cazaux, inizialmente inseriti nell’entry list, hanno fatto scalare Berrettini fino al primo posto nella lista degli alternate. In sostanza all’azzurro basterebbe un solo altro ritiro tra i giocatori già ammessi per entrare direttamente nel main draw, senza dover passare dalle qualificazioni e senza attendere necessariamente una wild card.
Le qualificazioni di Wimbledon sono in programma dal 22 al 25 giugno a Roehampton, mentre il sorteggio del tabellone cadetto è previsto per domenica 21 giugno. Al momento Berrettini dovrebbe ancora affrontare quel percorso, ma il condizionale è d’obbligo viste le altre due possibli strade per accedere direttamente.
Sul fronte wild card c’è anche il sostegno della Fitp. Angelo Binaghi ha scritto agli organizzatori di Wimbledon per chiedere un invito in favore di Berrettini, ricordando il peso della sua storia ai Championships e il recente quarto di finale raggiunto al Roland Garros.
Wimbledon resta comunque il torneo più simbolico della carriera di Berrettini. Nel 2021 l’azzurro raggiunse la finale, diventando il primo italiano a giocarsi il titolo nel singolare maschile nel tempio del tennis.