8 Luglio 2026

Stefano Minnucci

Wimbledon, Sinner e Djokovic: la semifinale dei giganti è servita

Jannik Sinner e Novak Djokovic si ritroveranno uno contro l’altro in semifinale a Wimbledon. Una semifinale nobilisissima. Nel pomeriggio Sinner ha conquistato il pass per il penultimo atto superando Jan-Lennard Struff in tre set (7-5, 7-6, 6-3), al termine di una partita più dura di quanto dica il punteggio. Il tedesco ha messo in campo tutto il suo tennis fatto di servizio potente, aggressività e discese a rete, creando diversi momenti di difficoltà all’azzurro soprattutto nei primi due parziali. Ma Jannik ha dimostrato ancora una volta la sua qualità più importante, la capacità di rimanere lucido nei punti che pesano.

“È stata molto dura con Struff, un giocatore difficile da affrontare. Lui ha iniziato meglio di me, ero un po’ in difficoltà. Poi sono entrato in partita, sono rimasto lì mentalmente e ho cominciato a servire meglio», ha spiegato Sinner dopo la vittoria. L’azzurro ha sottolineato anche l’importanza del secondo set, vinto al tie-break: “Poteva finire in un altro modo e c’era una grande differenza nel vincerlo e nel perderlo”.

Djokovic infinito

Dall’altra parte del tabellone è arrivata una delle partite simbolo del torneo. L’impresa Nole: dopo oltre cinque ore in campo, a 39 anni, Djokovic resiste a tutto e batte Felix Auger-Aliassime in una battaglia straordinaria. Una partita spettacolare, con il serbo capace ancora una volta di dimostrare perché è considerato uno dei più grandi campioni della storia del tennis.

Il match contro il canadese è stato una maratona vera, momenti di difficoltà, un problema fisico accusato da Djokovic e una lotta durata fino al quinto set (7-6, 3-6, 6-3, 6-7, 7-6 ). Il primo parziale è stato una battaglia infinita, risolta soltanto al tie-break dopo un equilibrio totale: Djokovic ha avuto bisogno di un 12-10 per portarsi avanti. Auger-Aliassime però non ha mollato e ha risposto vincendo il secondo set 6-3, riaprendo completamente il match.

La svolta arriva nel terzo set, quando Djokovic alza il livello nei momenti importanti e trova il break decisivo per poi chiudere 6-3. Sembra il momento dell’allungo definitivo, ma il canadese continua a combattere e trascina la sfida al quinto dopo un altro tie-break vinto nel quarto parziale.

Nel set decisivo la tensione è altissima. Nessuno riesce a scappare. Djokovic però dimostra ancora una volta perché appartiene alla storia di questo sport: resta lucido, trova le soluzioni nei punti pesanti e chiude il super tie-break conquistando una semifinale dal valore enorme.

Applausi comunque per Auger-Aliassime, autore di una prova enorme. Il canadese ha giocato alla pari contro un campione infinito, dimostrando ancora una volta il perché è il numero 4 al mondo.