5 Agosto 2026

Stefano Minnucci

Alcaraz non guarisce: salta Cincinnati e lo US Open diventa un’incognita

Altro che rientro. Carlos Alcaraz è costretto a fermarsi ancora e rinuncia anche al Masters 1000 di Cincinnati, il torneo che avrebbe dovuto segnare il suo ritorno nel circuito dopo oltre quattro mesi di assenza. Il problema al polso destro non è ancora superato e la nuova cancellazione riaccende inevitabilmente i dubbi sulla sua presenza allo US Open, dove lo spagnolo dovrebbe presentarsi da campione in carica.

La rinuncia al torneo dell’Ohio è stata comunicata dagli organizzatori.

Per Alcaraz si tratta di un altro passaggio delicatissimo in una stagione diventata improvvisamente complicata. Il suo obiettivo era tornare sul cemento americano proprio a Cincinnati, ultimo grande appuntamento prima di Flushing Meadows. Ma la prudenza ha avuto ancora una volta la meglio visto che, senza garanzie complete sul polso, lo spagnolo e il suo team hanno scelto di non forzare i tempi.

Il problema fisico lo accompagna ormai dalla primavera. Dopo il ritiro a Barcellona, Alcaraz aveva già dovuto rinunciare a Roma e al Roland Garros, poi anche alla stagione sull’erba, compreso Wimbledon. L’ATP aveva comunicato già ad aprile lo stop per Roma e Parigi dopo gli accertamenti medici, con il team orientato alla massima cautela.

Il forfait di Cincinnati pesa soprattutto perchè priva Alcaraz dell’unico vero test agonistico prima dello US Open. Anche qualora riuscisse a recuperare in tempo per New York, lo spagnolo arriverebbe senza partite ufficiali nelle gambe da diversi mesi. Una condizione lontana dall’ideale per difendere un titolo Slam, soprattutto in un torneo duro fisicamente come quello americano.

Il quadro, dunque, resta preoccupante. Nelle prossime ore saranno decisivi gli aggiornamenti del suo staff medico, perché il countdown verso Flushing Meadows è ormai iniziato. Lo US Open resta l’obiettivo, ma la sensazione è che la partecipazione di Alcaraz non possa più essere considerata scontata.