Martedì 6 ottobre si assegnano i titoli dei due ATP 500 asiatici. A Tokyo Carlos Alcaraz parte favorito contro un Jiri Lehecka praticamente perfetto al servizio in semifinale. A Pechino Novak Djokovic cerca un altro trionfo nel torneo che non lo ha mai visto perdere, ma dovrà fare i conti con la velocità e la resistenza di Alex de Minaur. Ecco come sono andate le semifinali, le chiavi delle due finali e dove vederle in tv.
Due finali, quattro giocatori e storie molto diverse. La giornata di lunedì ha definito gli ultimi atti degli ATP 500 di Tokyo e Pechino e martedì 6 ottobre il circuito maschile assegnerà due dei titoli più importanti dello swing asiatico.
In Giappone sarà Carlos Alcaraz-Jiri Lehecka, confronto che mette di fronte il campione in carica e un avversario capace di produrre una semifinale quasi perfetta al servizio. In Cina toccherà invece a Novak Djokovic e Alex de Minaur, arrivati all’ultimo atto dopo due semifinali terminate in circostanze decisamente insolite.
Tokyo: Alcaraz soffre, poi travolge Munar
La prima semifinale del Japan Open ha mostrato due versioni molto differenti di Carlos Alcaraz. Lo spagnolo ha sconfitto Jaume Munar 5-7 6-3 6-1, ma per oltre un set ha faticato a trovare continuità e controllo della partita.
Alcaraz era riuscito a portarsi sul 5-3 nel primo parziale, prima di incappare in un blackout sorprendente: Munar ha infilato quattro game consecutivi e conquistato il set 7-5. Il dato che fotografa meglio quel passaggio è impressionante: Alcaraz ha perso 16 punti consecutivi.
La reazione è arrivata dal secondo set. Dopo una fase iniziale caratterizzata da tre break nei primi tre game, Alcaraz ha progressivamente rimesso ordine nel proprio tennis, soprattutto con il diritto. Una volta guadagnato campo e ridotti gli errori, la differenza di cilindrata è diventata evidente. Il 6-3 del secondo parziale ha aperto la strada a un terzo set quasi senza storia, chiuso 6-1.
Una vittoria importante anche per il modo in cui è maturata: non l’Alcaraz travolgente delle giornate migliori, ma un giocatore capace di sopravvivere al proprio momento peggiore e di cambiare marcia quando la partita lo richiede.
Lehecka impressionante: Vacherot non trova risposte al servizio
Molto più lineare la seconda semifinale. Jiri Lehecka ha battuto Valentin Vacherot 6-4 6-2 in appena un’ora e otto minuti, costruendo il successo soprattutto attraverso una prestazione al servizio ai limiti della perfezione.
Il ceco ha messo a segno 10 ace, vincendo il 92% dei punti con la prima e l’88% con la seconda. In totale ha conquistato 36 dei 40 punti giocati nei propri turni di battuta. Numeri che spiegano perché Vacherot non sia praticamente mai riuscito a entrare nei game di risposta.
A Lehecka è bastato un break nel quinto game per indirizzare il primo set. Nel secondo ha strappato immediatamente la battuta al monegasco, per poi allungare ancora nel settimo gioco e chiudere 6-2. Per il ceco sarà l’ottava finale ATP della carriera e la seconda del 2026.
Alcaraz-Lehecka: favorito Carlos, ma la risposta sarà decisiva
Il favorito della finale di Tokyo resta Alcaraz, ma Lehecka possiede esattamente il tipo di tennis che può rendere scomoda una finale allo spagnolo. I precedenti dicono 3-1 per Alcaraz. Nel 2025 si sono affrontati tre volte: Lehecka vinse sul cemento di Doha, mentre Carlos si prese la rivincita nella finale del Queen’s e poi nei quarti degli US Open, dove si impose in tre set.
La prima chiave sarà inevitabilmente la risposta di Alcaraz. Lehecka non potrà probabilmente replicare numeri irreali come quelli della semifinale, ma ha bisogno di ottenere molti punti rapidi con servizio e primo colpo. Se Carlos riuscirà a neutralizzare la prima e a costringerlo a giocare un numero elevato di scambi, la partita tenderà progressivamente dalla sua parte.
Per Lehecka diventa invece fondamentale accorciare i punti. Servizio, diritto e aggressione immediata sono le sue armi migliori: permettere ad Alcaraz di difendere, cambiare altezza, utilizzare il back e trasformare lo scambio in qualcosa di meno schematico significherebbe entrare nel territorio preferito dello spagnolo.
C’è poi un interrogativo lasciato dalla semifinale. Alcaraz ha mostrato un passaggio a vuoto notevole contro Munar e, in generale, a Tokyo non ha sempre espresso il suo tennis più brillante. Lehecka dovrà provare a mettere pressione proprio lì: partire forte, togliere ritmo allo spagnolo e costringerlo a giocare con il punteggio contro.
Pronostico: Alcaraz favorito, ma con un margine meno ampio di quanto suggerirebbe la differenza di palmarès. Se Lehecka mantiene percentuali molto alte al servizio, può portare la finale su pochi punti.
Pechino: de Minaur avanti, Hurkacz costretto al ritiro
La prima semifinale del China Open è durata poco più di un set. Alex de Minaur conduceva 6-4 3-2 quando Hubert Hurkacz si è ritirato per problemi fisici. L’australiano aveva comunque preso rapidamente il controllo dell’incontro, volando sul 4-0 con due break. Hurkacz era riuscito a recuperare uno dei due servizi perduti e a riavvicinarsi fino al 5-4, prima che de Minaur chiudesse il set 6-4.
Nel secondo parziale le difficoltà fisiche del polacco sono diventate sempre più evidenti. De Minaur ha ottenuto il break nel terzo game e, dopo il quinto, Hurkacz ha deciso di non proseguire. Per l’australiano significa finale a Pechino con un vantaggio non trascurabile: oltre alla vittoria, ha trascorso relativamente poco tempo in campo alla vigilia del match per il titolo.
Djokovic-Medvedev, finale choc: il russo viene squalificato
Ancora più clamoroso l’epilogo dell’altra semifinale. Novak Djokovic era avanti 7-5 5-3 contro Daniil Medvedev ed era al servizio per il match quando il russo è stato squalificato. Dopo la conclusione di un punto, Medvedev ha mandato una pallina verso le tribune colpendo involontariamente uno spettatore a un occhio. Il tifoso ha avuto bisogno di assistenza e per il russo è arrivato il default, con conseguente conclusione immediata della partita.
Al di là dell’episodio, Djokovic aveva costruito una posizione di netto vantaggio al termine di un confronto molto duro. Il primo set era stato particolarmente combattuto — 100 punti giocati — ma il serbo aveva fatto ancora una volta la differenza nei momenti importanti. Al momento della squalifica di Medvedev era ormai a un solo game dalla finale.
Djokovic torna così a giocarsi il titolo di un torneo con il quale ha un rapporto speciale: ha vinto sei volte il China Open e, dopo questa semifinale, resta imbattuto in carriera a Pechino.
Djokovic-de Minaur: Nole favorito, ma attenzione alle gambe
Anche nella finale di Pechino il favorito è abbastanza chiaramente identificabile: Djokovic parte davanti a de Minaur, per storia, qualità della risposta e capacità di gestire i punti decisivi. Il confronto tattico, però, è interessante.
De Minaur proverà innanzitutto a trasformare la finale in una prova atletica. L’australiano dovrà allungare gli scambi, muovere Djokovic lateralmente e soprattutto evitare di offrire al serbo una palla comoda sulla quale prendere immediatamente il controllo con il rovescio.
Per Djokovic sarà importante l’esatto contrario: comandare senza sprecare energie, servire bene e impedire a de Minaur di trasformare ogni game in una battaglia. La seconda di servizio dell’australiano potrebbe diventare un bersaglio: se Nole riuscirà a rispondere vicino alla riga e a prendere subito il centro del campo, de Minaur rischia di trovarsi troppo spesso costretto a correre e difendere.
C’è anche un elemento fisico da considerare. Djokovic ha 39 anni e il suo percorso a Pechino gli ha già imposto partite impegnative, compresa la battaglia dei quarti contro Alexander Zverev. De Minaur, invece, ha beneficiato del ritiro di Hurkacz dopo poco più di un set. Più la finale diventerà lunga e fisica, più l’australiano potrà sperare di spostare l’equilibrio.
Nei confronti diretti Djokovic conduce 3-1: de Minaur ha però già dimostrato di poterlo battere, riuscendoci sul cemento della United Cup 2024. Pronostico: Djokovic favorito per la sua capacità di togliere tempo a de Minaur e di leggere il servizio dell’australiano. Per Alex la strada passa da intensità, profondità e durata: deve evitare che Nole possa giocare la finale alle proprie condizioni.
ATP Tokyo e Pechino: orari e dove vedere le finali in tv
Le due finali si giocheranno martedì 6 ottobre e saranno trasmesse in Italia da Sky Sport.
Tokyo – Carlos Alcaraz vs Jiri Lehecka
Ore 11.00 italiane, in diretta su Sky Sport Uno e Sky Sport Tennis. La finale è prevista alle 18 locali. Streaming per gli abbonati tramite Sky Go e su NOW.
Pechino – Novak Djokovic vs Alex de Minaur
Ore 13.00 italiane, in diretta su Sky Sport Uno e Sky Sport Tennis. Anche in questo caso sarà possibile seguire l’incontro in streaming tramite Sky Go e NOW.
Due finali consecutive, dunque, per chiudere la settimana degli ATP 500 asiatici: prima il tentativo di Alcaraz di confermarsi padrone di Tokyo contro il tennis esplosivo di Lehecka, poi il ritorno di Djokovic nell’ultimo atto del suo torneo perfetto di Pechino, con de Minaur chiamato a trovare una crepa in una storia che, finora, nella capitale cinese ha avuto sempre lo stesso vincitore.