Parole forti, senza filtri, nel pieno stile di Adriano Panatta. L’ex campione azzurro, intervenuto durante l’ultima puntata della Domenica Sportiva, ha analizzato con grande schiettezza la sconfitta di Carlos Alcaraz al Masters 1000 di Miami, offrendo una lettura critica della prestazione dello spagnolo.
Secondo Panatta, il numero uno iberico non ha mostrato il suo miglior volto:
“Alcaraz ha perso male. Non mi è piaciuto per niente, sembrava quasi che ci facesse un favore a stare in campo”.
Un giudizio netto, rafforzato da un paragone destinato a far discutere:
“Mi ha ricordato il Leao di certi momenti al Milan: svogliato, senza la giusta grinta, quasi distaccato dal match”.
L’ex vincitore del Roland Garros ha poi riconosciuto i meriti dell’avversario, sottolineando come la vittoria di Korda sia stata tutt’altro che casuale:
“Korda ha vinto con merito. Se non avesse avuto un po’ di tensione nel secondo set, avrebbe chiuso molto prima. Solo nel terzo Alcaraz ha provato a reagire, ma l’eliminazione è stata giusta”.
Sinner, occasione d’oro: “È più solido”
Dalla critica ad Alcaraz, Panatta è poi passato a delineare gli scenari del circuito, indicando in Jannik Sinner il principale beneficiario del momento incerto dello spagnolo.
“Vincere il Sunshine Double ora è più facile per lui. Nel tennis si può sempre perdere, ma a Sinner succede molto meno che ad Alcaraz. È un dato di fatto: oggi Jannik è più solido e centrato”.
Un’investitura importante, che conferma la crescita dell’altoatesino e la sua sempre maggiore continuità ai massimi livelli.
“Tennis più violento, si paga fisicamente”
Infine, Panatta ha allargato il discorso a una riflessione generale sull’evoluzione del tennis moderno, sempre più fisico e logorante.
“I giocatori oggi affrontano calendari simili ai nostri, ma lo fanno con un’intensità molto più alta. Il tennis è diventato più violento, si stancano di più e si rompono più facilmente. Mantenere il massimo livello per tutta la stagione è praticamente impossibile”.
Uno scenario che, secondo l’ex campione, sta contribuendo anche ad aumentare la competitività del circuito:
“Sinner e Alcaraz stanno dando stimoli enormi a chi li insegue. C’è un gruppo di giovani, come Musetti e Cobolli, che ha fame e vuole contendere loro il trono”.