Nel pomeriggio parigino di ieri di Flavio Cobolli c’è stato anche un dettaglio che ha raccontato molto del personaggio, oltre che del giocatore. Dopo la vittoria netta contro Learner Tien, primo ottavo di finale in carriera al Roland Garros, Cobolli ha scelto di festeggiare con un inchino verso la tribuna. Un gesto non casuale, immediatamente riconoscibile per chi segue la Roma. È di fatto l’esultanza di Gianluca Mancini, difensore giallorosso e simbolo di romanità calcistica per tanti tifosi. Cobolli, romano (anche se nato a Firenze) e dichiaratamente romanista, ha portato così un frammento della sua squadra del cuore sul Philippe-Chatrier, trasformando il post-partita in un piccolo omaggio.
L’inchino è durato pochi secondi, ma ha avuto una risonanza sui social. Non è stato soltanto un gesto di esultanza, ma piuttosto un modo per legare la vittoria a un’appartenenza precisa: Roma, la Roma, il tifo giallorosso e quella naturalezza con cui Cobolli spesso lascia emergere la propria personalità anche fuori dallo scambio.
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Il richiamo è arrivato anche al diretto interessato. Gianluca Mancini infatti ha ricondiviso il video sui social, accompagnandolo con due cuori giallorossi. Una risposta semplice, ma sufficiente a chiudere il cerchio. Dal campo del Roland Garros alla Roma calcistica, passando per un gesto diventato subito virale tra i tifosi.
Domani, però, si torna al tennis. Contro Svajda, Cobolli avrà davanti un’occasione importante, quella di confermare il salto di qualità mostrato nel torneo e provare ad avvicinare i quarti di finale.