Flavio Cobolli è ai quarti di finale del Roland Garros. Il romano (anche se nato a Firenze) ha superato Zachary Svajda in quattro set al termine di un match che, dopo un avvio dominato dall’azzurro, ha vissuto momenti di grande tensione nel terzo e quarto parziale. Dopo aver conquistato i primi due set, Cobolli ha ceduto il tie-break del terzo, perdendo così il primo parziale del torneo, per poi chiudere al tie-break del quarto, rischiando di andare al quinto.
L’inizio del match è stato tutto dalla parte di Cobolli. Il romano ha preso progressivamente il controllo del campo, comandando con il dritto e variando le soluzioni offensive. Il primo strappo è arrivato nel terzo game, con il break per il 2-1, frutto di un recupero spettacolare su una palla corta. Durante quell’azione Svajda è finito fuori dal campo, cadendo dietro le panchine e accusando un problema al gomito sinistro, poi medicato dal fisioterapista.
Cobolli ha confermato subito il vantaggio e ha poi trovato un secondo break nel settimo game, al termine di un gioco molto lungo da 18 punti. Il 6-2 del primo set, arrivato in 42 minuti, ha raccontato bene l’impatto dell’italiano: iniziativa costante, 14 vincenti, buona aggressività in risposta e uno Svajda ancora troppo passivo da fondo campo.
Il secondo set è stato più equilibrato. Svajda ha iniziato a servire meglio e a trovare più soluzioni, mentre Cobolli ha dovuto affrontare il primo vero momento delicato della sua partita nel quarto game, quando ha concesso tre palle break. Lì il romano è stato bravo a non scomporsi, annullandole con qualità e restando dentro un parziale che stava cambiando ritmo.
La svolta è arrivata sul 3-3. Cobolli ha alzato nuovamente il livello, ha trovato il break con un dritto pesante dal centro e ha poi consolidato il vantaggio con un game rapido e autorevole. Da quel momento il secondo set si è indirizzato chiaramente: quattro giochi consecutivi per l’azzurro dal 2-3 e 6-3 finale in 41 minuti.
Nel terzo parziale, però, la partita si è complicata. Dopo un toilet break, Cobolli ha accusato il primo vero passaggio a vuoto dell’incontro e ha perso il servizio a zero in apertura. La reazione è stata immediata, con il controbreak dell’1-1, ma da lì il set è rimasto in equilibrio. Svajda ha smesso di arretrare, ha trovato più punti diretti con il servizio e ha portato il parziale al tie-break dopo 2 ore e 5 minuti di gioco.
Nel tie-break l’americano ha giocato con maggiore coraggio e aggressività, sfruttando due mini-break e confermando il cambio di passo visto durante il set. Per Cobolli è stato il primo parziale perso in questa edizione del Roland Garros, dopo un percorso fino a quel momento perfetto per continuità e controllo.
Nel quarto set, Cobolli ha reagito subito dopo la perdita del terzo parziale. Il romano ha ottenuto un break in apertura e ha confermato il vantaggio mantenendo il servizio nei game successivi, fino al 5-2. Svajda ha provato a rientrare, conquistando tre giochi consecutivi, ma Cobolli ha saputo gestire la tensione, annullando due palle break cruciali e portando il set al tie-break.
Nel tie-break decisivo, l’azzurro ha preso il comando fin dai primi punti, imponendo il proprio ritmo con dritto e servizio. Nonostante la resistenza dell’americano, Cobolli ha mantenuto lucidità e precisione, chiudendo 7-4 e conquistando la vittoria finale in quattro set.
Il successo consegna così a Cobolli il secondo quarto di finale Slam della carriera, dopo quello raggiunto a Wimbledon lo scorso anno. Bravo Flavio.