Alla fine l’ha spuntata Jakub Mensik, che sul Philippe Chatrier si prende la semifinale del Roland Garros, con una prestazione superlativa. Il ventenne ceco ha avuto la meglio su Joao Fonseca in tre set, 6-4, 6-3, 7-6, al termine di una partita giocata a lungo con lucidità, potenza e continuità. Per Mensik è il primo ingresso tra i migliori quattro in uno Slam e un risultato che lo rende il più giovane ceco di sempre a raggiungere una semifinale Major.
Ha giocato un match perfetto dal punto di vista tattico e mentale, impostando da subito un gioco offensivo e servendo alla grande. Tanta qualità. Mentre Fonseca non è riuscito a trovare un contro gioco, è partito contratto, meno incisivo con il dritto e spesso costretto a inseguire negli scambi. Molto male i primi due set. Nel complesso bene comunque il torneo del brasiliano, che battuto Novak Djokovic, ha recuperato due set a Primic, ha battuto uno specialista della terra come Ruud. 19 anni e tanta tanta strada davanti.
Il primo set si è deciso nel quinto game. Fonseca ha ceduto la battuta dopo due errori di dritto, il colpo che fino a quel momento aveva rappresentato una delle chiavi del suo torneo. Mensik ha conservato il vantaggio senza concedere aperture, chiudendo il parziale 6-4 grazie a una resa molto alta con la prima di servizio.
Nel secondo set l’inerzia non è cambiata. Fonseca ha avuto un passaggio a vuoto pesante nel quarto game: avanti 40-0, ha perso cinque punti consecutivi e ha consegnato il break al ceco. Mensik ha trasformato quel momento in uno strappo decisivo, alzando ulteriormente il livello con un passante spettacolare e una volée bassa sulla palla break. Il set si è chiuso 6-3, con un altro break nel finale.
Il terzo parziale è stato invece equilibrato e intenso. Fonseca ha finalmente trovato maggiore profondità e ha avuto anche l’occasione di servire per il set nel decimo game. Mensik, però, ha annullato un set point e ha recuperato il break alla quinta occasione, riportando la partita in equilibrio. Il dodicesimo game è stato un triller: il ceco ha avuto sei match point, tutti cancellati dal brasiliano, sprecando anche uno smash comodo sul secondo.
Arrivato al tie-break dopo aver mancato più volte la chiusura, Mensik ha mostrato però una grandissima tenuta mentale. Ha resettato in fretta il game precedente, ha ritrovato ordine al servizio e ha fatto la differenza con due mini-break, chiudendo una partita che avrebbe potuto complicarsi.
Mensik prosegue la corsa e tornerà in campo venerdì contro Alexander Zverev. Sarà una semifinale tra generazioni diverse, da una parte l’esperienza e la solidità del tedesco, dall’altra la spinta di un ventenne che a Parigi ha dimostrato di avere già strumenti per raggiungere la zona più alta del ranking.