Agassi Sinner

5 Giugno 2026

Stefano Cagelli

Agassi riaccende il dibattito su Sinner: “C’è qualcosa che non torna”. Dubbi sulla preparazione

Le parole di Andre Agassi hanno acceso il dibattito durante il Roland Garros 2026. L’ex numero uno del mondo e vincitore di otto titoli del Grande Slam ha commentato con grande franchezza la sorprendente eliminazione di Jannik Sinner, puntando l’attenzione soprattutto sulle condizioni fisiche mostrate dal campione azzurro nel corso del torneo.

Intervenuto ai microfoni di TNT Sports, Agassi ha ammesso di non riuscire a spiegarsi il crollo accusato dall’attuale numero uno del ranking mondiale nelle difficili condizioni climatiche parigine.

“L’uscita di scena di Sinner è stata enorme. C’è una differenza tra essere in forma ed essere preparati. Non stiamo parlando di un giocatore che non lavora duramente o che non sia pronto a competere ai massimi livelli. Stiamo parlando del miglior giocatore del pianeta in questo momento”, ha dichiarato Agassi.

L’ex campione statunitense ha ricordato come appena un anno fa Sinner fosse riuscito a disputare una maratona di oltre cinque ore in una finale Slam, mostrando una resistenza fuori dal comune.

“Per questo faccio fatica a comprendere quanto accaduto. L’anno scorso è stato capace di giocare una finale di cinque ore e mezza, mentre stavolta il caldo lo ha portato al limite dopo appena un’ora e quarantacinque minuti. C’è qualcosa che non torna. Era a una sola partita dall’avere un tabellone praticamente spalancato davanti a sé e molti pensavano che potesse arrivare fino in fondo concedendo pochissimo”.

I dubbi sulla preparazione e l’ipotesi dell’idratazione

Agassi ha poi approfondito il tema della preparazione atletica, sottolineando come nel tennis moderno ogni aspetto legato a recupero, nutrizione e gestione delle energie sia studiato in maniera estremamente scientifica.

“Oggi i giocatori lavorano con metodi molto avanzati per quanto riguarda preparazione, recupero e alimentazione. Sono certo che Darren Cahill e tutto il team di Sinner possano contare su medici e specialisti di altissimo livello”.

Nonostante la fiducia nello staff dell’azzurro, Agassi ritiene che qualcosa debba essere analizzato con attenzione per evitare il ripetersi di situazioni simili.

“Ripetere esattamente le stesse cose aspettandosi un risultato diverso raramente funziona. C’è sicuramente qualche aspetto che va rivisto. Forse potrebbe essere utile inserire una nuova figura nello staff o cercare un punto di vista differente. Personalmente penso che possa esserci un problema legato all’idratazione”.

L’americano ha quindi raccontato la propria esperienza personale nei match disputati in condizioni di caldo estremo.

“Prima di affrontare incontri al meglio dei cinque set con temperature elevate arrivavo a bere tra i dieci e i dodici litri d’acqua nelle 24 ore precedenti. Prestavo inoltre enorme attenzione al bilanciamento tra carboidrati e proteine e modificavo alcuni aspetti del recupero”.

Infine, Agassi ha ribadito il concetto che più lo lascia perplesso.

“Bisogna prepararsi in modo quasi eccessivo: meglio avere qualcosa in più e non averne bisogno che il contrario. Non conosco nel dettaglio la preparazione di Sinner, ma so due cose: ha già dimostrato di poter sostenere cinque ore e mezza di tennis al massimo livello e non dovrebbe esistere alcuna ragione per andare incontro a un muro fisico dopo appena un’ora e quarantacinque minuti”.