Tra i protagonisti della stagione ATP e ormai stabilmente ai vertici del tennis mondiale, il ceco apre il suo cuore e racconta il legame speciale che lo unisce al fratello: “Ogni volta che torniamo insieme è una gioia indescrivibile”.
A soli vent’anni Jakub Mensik è già riuscito a imporsi ai massimi livelli del circuito ATP, conquistando un titolo Masters 1000 e raggiungendo la Top 15 mondiale. Il suo tennis potente e moderno gli ha permesso di compiere un ulteriore salto di qualità nel corso del Roland Garros, dove sta confermando tutto il proprio potenziale.
Ma nelle ultime ore Mensik ha attirato l’attenzione anche per le parole pronunciate in un’intervista all’ATP, nella quale ha raccontato il profondo rapporto che lo lega al fratello maggiore, affetto da disturbo dello spettro autistico.
Nato a Prostejov, storica culla del tennis ceco, Mensik trascorre gran parte dell’anno in viaggio tra allenamenti e tornei. Una vita che spesso lo costringe a stare lontano dalla famiglia.
“Sto vivendo il mio sogno da tennista professionista – ha spiegato – ma questo significa anche passare meno tempo a casa di quanto vorrei. Quando ho la possibilità di tornare, anche solo per un paio di giorni, lo faccio sempre. Mi piace stare con mio fratello”. Il fratello ha tre anni più di lui e rappresenta una presenza fondamentale nella sua vita. Un rapporto costruito fin dall’infanzia e vissuto con assoluta naturalezza.
“Siamo sempre cresciuti insieme e abbiamo sempre giocato insieme. Non ho mai considerato il suo modo di essere qualcosa di diverso o particolare. Certo, rispetto ad altri fratelli il nostro rapporto può sembrare diverso, ma ciò che conta davvero è l’amore che ci lega. Ogni volta che possiamo stare insieme siamo felici, ed è qualcosa di speciale”.
Il coinvolgimento di Mensik nel mondo dell’autismo va ben oltre il semplice legame familiare. Circa due anni fa il tennista ha visitato la scuola frequentata dal fratello, vivendo un’esperienza che ancora oggi ricorda con grande emozione. “È stato incredibilmente ispirante. Ho trascorso del tempo con i ragazzi e ho parlato con insegnanti e specialisti. Mi ha colpito il lavoro straordinario che svolgono ogni giorno per aiutare questi giovani a raggiungere i loro obiettivi. Esperienze come questa ti insegnano quali siano i veri valori della vita”.
Parole che mostrano una maturità non comune per un atleta della sua età e che aiutano a comprendere meglio la solidità caratteriale con cui sta affrontando l’ascesa nel tennis professionistico.
Alla domanda se il fratello sia consapevole dei suoi successi internazionali, Mensik ha risposto con sincerità: “Non credo che comprenda completamente il mio lavoro o il motivo per cui la gente mi riconosce. Non è semplice spiegargli cosa significhi essere un tennista professionista. Però i miei genitori mi raccontano che quando trasmettono le mie partite in televisione lui è sempre lì a guardarle e a fare il tifo per me”.
Un sostegno silenzioso ma preziosissimo. Forse il più importante di tutti. Mentre continua la sua corsa al Roland Garros e sogna di scrivere una pagina importante della sua giovane carriera, Jakub Mensik dimostra che dietro ai risultati e alle classifiche esiste anche una storia fatta di affetto, famiglia e valori autentici.