Si ferma ai quarti di finale il cammino di Flavio Cobolli a Wimbledon. Il romano nato a Firenze è stato battuto dalla grande sorpresa del torneo: la wild card britannica Arthur Fery, capace di imporsi con il punteggio di 6-4, 7-6(4), 6-0 e di conquistare una semifinale inattesa quanto meritata.
Fery, numero 114 del mondo, ha giocato una partita coraggiosa e senza complessi, sfruttando al massimo la spinta del pubblico e la familiarità con i campi dell’All England Club, dove è cresciuto a pochi minuti di distanza. Il britannico ha confermato il suo momento magico, diventando uno dei pochissimi giocatori con una wild card capaci di arrivare in semifinale in uno Slam.
Cobolli ha avuto la prima grande occasione del match nel primo set, ma non è riuscito a sfruttare una palla break sul 3-3. Poco dopo, sul 4-5, l’azzurro ha ceduto il servizio con un doppio fallo e un errore di dritto, consegnando il primo parziale all’avversario.
Nel secondo set il romano era riuscito a partire meglio, trovando subito il break, ma Fery ha rimesso rapidamente il match in equilibrio e ha poi dominato il tie-break, approfittando degli errori crescenti di Cobolli. Da lì la partita ha cambiato definitivamente volto.
Il terzo set è stato il più duro per l’azzurro. Fery ha strappato subito il servizio, ha annullato le ultime occasioni di rientro e ha chiuso con un netto 6-0, firmando la vittoria con un ace. Per Cobolli resta la delusione di un’occasione importante sfumata, ma anche la conferma di una stagione Slam di altissimo livello.
Il britannico vola ora in semifinale, dove troverà Alexander Zverev. Per Cobolli finisce invece una corsa comunque significativa: Wimbledon si chiude ai quarti, ma il percorso dell’azzurro conferma una crescita ormai stabile tra i grandi del circuito.