Flavio Cobolli firma un altro passo importante della sua crescita e sale fino al numero 6 del ranking ATP, miglior posizione della carriera. Sinner resta saldamente al comando, mentre Musetti guadagna una posizione: il tennis italiano continua a occupare i piani alti della classifica mondiale.
La settimana di Cincinnati lascia in eredità a Flavio Cobolli molto più della prima semifinale in carriera in un Masters 1000. Il romano guadagna quattro posizioni e si porta al numero 6 del ranking ATP con 3.720 punti, stabilendo il nuovo best ranking personale.
Un traguardo che assume anche un significato storico. Cobolli eguaglia infatti la miglior posizione raggiunta da Matteo Berrettini, numero 6 nel gennaio del 2022, ed entra nel ristretto gruppo degli italiani capaci di spingersi così in alto nella gerarchia mondiale.
Nell’era del ranking computerizzato, iniziata nel 1973, meglio di lui hanno fatto soltanto Jannik Sinner, primo italiano della storia diventato numero 1, Adriano Panatta, quarto nell’agosto 1976, e Lorenzo Musetti, arrivato al numero 5 nel gennaio di quest’anno. Considerando anche l’epoca precedente al ranking ATP, va aggiunto Nicola Pietrangeli, indicato come numero 3 al mondo nel 1959 e nel 1960.
Sinner resta numero 1, Musetti risale
La classifica continua naturalmente ad avere Jannik Sinner come punto di riferimento. L’altoatesino conserva il primo posto con 12.800 punti e un margine molto ampio su Alexander Zverev, risalito al numero 2 con 7.790 punti, e Carlos Alcaraz, sceso al terzo posto con 7.160.
Sinner, che non prenderà parte allo US Open per il problema al ginocchio destro, ha comunque un vantaggio sufficiente per avere la certezza di conservare la leadership mondiale almeno fino all’inizio di ottobre, in vista del Masters 1000 di Shanghai.
Alle spalle di Sinner e Cobolli c’è Lorenzo Musetti, che guadagna una posizione e sale al numero 14 con 2.605 punti. L’Italia può così contare su tre giocatori nelle prime quattordici posizioni: Sinner numero 1, Cobolli numero 6 e Musetti numero 14.
Darderi resta a ridosso della Top 20
Il quarto italiano è Luciano Darderi, che perde due posizioni e si assesta al numero 22 con 2.175 punti. Più indietro resta stabile Matteo Arnaldi, numero 34 con 1.349 punti, mentre Matteo Berrettini scivola di una posizione ed è 43° con 1.115 punti.
Sono dunque sei gli italiani nei primi 50 del mondo, un dato che fotografa ancora una volta la profondità raggiunta dal movimento maschile azzurro.
Più indietro, Lorenzo Sonego è numero 91 con 683 punti e Mattia Bellucci numero 96 con 656. Sono quindi otto, complessivamente, gli italiani presenti nella Top 100.
Cobolli, Cincinnati vale un salto da Top 6
La copertina della settimana resta però tutta di Cobolli. A Cincinnati il romano ha raggiunto per la prima volta una semifinale Masters 1000, fermandosi soltanto contro Arthur Fils. Nel suo percorso ha superato, tra gli altri, Rafael Jodar e Tommy Paul, battuto in rimonta nei quarti di finale.
Il risultato in Ohio gli permette di compiere un salto di quattro posizioni, dal numero 10 al numero 6. Ma soprattutto certifica una crescita che ormai non può più essere considerata episodica: Cobolli entra nello US Open con una classifica da protagonista e con una posizione che lo colloca, almeno sulla carta, nel gruppo immediatamente alle spalle dei grandissimi del circuito.
Per il tennis italiano è un’altra fotografia significativa di un periodo eccezionale. Il numero 1 del mondo è azzurro, un secondo italiano è nella Top 6, un terzo è tra i primi quattordici e altri tre occupano la fascia compresa tra il numero 22 e il numero 43.
E se Sinner resta il vertice di questa generazione, il salto di Cobolli al numero 6 racconta forse ancora meglio la profondità raggiunta dall’Italia: non più soltanto un campione capace di dominare il circuito, ma un gruppo sempre più numeroso in grado di frequentarne stabilmente le zone nobili.
Gli italiani nel ranking ATP
Jannik Sinner (1) – 12.800 punti
Flavio Cobolli (6) – 3.720
Lorenzo Musetti (14) – 2.605
Luciano Darderi (22) – 2.175
Matteo Arnaldi (34) – 1.349
Matteo Berrettini (43) – 1.115
Lorenzo Sonego (91) – 683
Mattia Bellucci (96) – 656