Jannik Sinner salterà lo US Open 2026, dando seguito ai forfait ai Masters 1000 di Montreal e Cincinnati. Dalla notizia ufficiale è ormai trascorso già qualche giorno, ma l’argomento continua tenere banco tra appassionati ed addetti ai lavori: come sta l’azzurro? Qual è il problema che lo sta tenendo lontano dai campi? Quando avverrà il suo rientro? Ecco il punto della situazione.
Partiamo dalle certezze. Il numero uno al mondo – il cui ultimo match risale al trionfo in finale a Wimbledon – ha deciso di saltare lo swing sul cemento americano, optando per la via della cautela dopo l’emergere di un problema al ginocchio. Dell’infortunio si sa abbastanza poco. Né il diretto interessato né il suo staff si sono lasciati sfuggire informazioni troppo approfondite a riguardo. In queste ore, tuttavia, qualche dettaglio sta cominciando a trapelare rendendo un po’ più chiari gli scenari per il prosieguo di stagione del 25enne altoatesino.
Come sta Jannik Sinner? Le ultime indiscrezioni
Gli aggiornamenti sulle condizioni di Sinner li fornisce La Gazzetta dello Sport. Il noto quotidiano afferma che Jannik si sta sottoponendo a trattamenti di fisioterapia ed è impegnato a valutare l’evoluzione del suo infortunio. Riposo assoluto, gli avrebbero suggerito le ultime sgambate in allenamento alla vigilia dello US Open, così come i medici che lo hanno visitato. A tal proposito, sull’edizione online della Rosea si legge:
“Il n.1 della classifica si è ripresentato al JMedical (…) Stando alle indiscrezioni, si è trattato di un appuntamento prefissato, durante il quale Jannik si è sottoposto a sedute di fisioterapia secondo il protocollo prestabilito già dal 4 agosto, quando si fece visitare alla Physioclinic di Milano, centro di riferimento per valutazioni e trattamenti di infortuni di quel genere”. Quanto agli allenamenti, Gazzetta svela anche quale sarebbe la data indicata dai medici per la ripresa: “Gli hanno consigliato di non allenarsi prima del 6 settembre“.
Dunque niente campo – almeno per il momento – e cura maniacale dei dettagli per un recupero veloce e completo. La buona notizia è che il ginocchio dell’azzurro ha accusato ‘soltanto’ un’infiammazione. “La diagnosi è stata conclusiva. Non c’è rottura, ma l’infiammazione persiste. Quanto alla natura del guaio, è corretto ipotizzare un’infiammazione riacutizzatasi a fine luglio, al ritorno agli allenamenti dopo la pausa seguita alla vittoria londinese (il 30 luglio, Sinner aveva postato il video di una sessione particolarmente dura, sostanzialmente incompatibile con un’articolazione già sofferente)”, si legge.
Rientro in campo a Pechino?
Veniamo quindi alla domanda più calda tra il fan del classe 2001 tirolese: quando potremo rivedere Jannik all’opera? Teoricamente, il rientro in campo di Sinner dovrebbe avvenire in Cina, all’Atp 500 di Pechino, torneo a cui dovrebbe presentarsi da campione in carica per difendere il titolo e un lauto bottino di punti. Chiaramente, il condizionale è d’obbligo in questi casi: tutto dipende da come risponderà il fisico alla ripresa degli allenamenti.
“Il numero uno del mondo tornerà ad allenarsi e se arriveranno sensazioni confortanti dal ginocchio, riprenderà la consueta preparazione in vista del finale di stagione, che culminerà nelle Atp Finals (e magari nella Davis). Al momento, non sussistono motivi per immaginare un cambio di programma rispetto a quanto già rivelato con la rinuncia agli Us Open: l’intenzione è di ritrovare l’agonismo al torneo di Pechino, vinto un anno fa, che inizierà il 30 settembre. Saranno trascorsi 80 giorni dalla finale di Wimbledon. Il giro del mondo di Jannik”, conclude Gazzetta.