La notizia ha spiazzato tutti. Jannik Sinner, dopo un periodo di incertezza e cambiamenti nello staff, ha deciso di riaccogliere nel suo team Umberto Ferrara come preparatore fisico principale. Una scelta che inevitabilmente riporta alla memoria il caso doping che lo aveva visto protagonista e che aveva travolto proprio Ferrara e Giacomo Naldi, allora responsabili della sua condizione atletica.
Quel caso aveva costretto Sinner a interrompere la collaborazione con entrambi e ad affidarsi a figure di grande esperienza come Ulises Badio e Marco Panichi, storici collaboratori di Novak Djokovic. Ma, se l’esperienza con Panichi non aveva convinto del tutto – complici alcune indiscrezioni rese pubbliche – l’altoatesino aveva preferito ripartire da zero. Fino all’inaspettato ritorno.
Interrogato sull’argomento dopo la vittoria nei quarti di finale dell’ATP Cincinnati 2025 contro Felix Auger-Aliassime, Sinner è stato chiaro:
“In questo momento avevo bisogno di qualcuno che conoscesse meglio il mio corpo. Con Umberto ho lavorato due anni e ho visto miglioramenti enormi: mobilità, stabilità, resistenza. Ha fatto un lavoro straordinario e con lui ho sempre avuto un’ottima intesa.”
Un segnale di fiducia che va oltre il passato e che punta alla continuità tecnica in un momento cruciale della stagione. Sinner, atteso ora dalla semifinale contro Terence Atmane, sa di aver scelto una strada che divide l’opinione pubblica. Ma per lui il valore del lavoro già svolto con Ferrara, capace di portarlo a competere alla pari con i migliori nei match più duri, ha avuto la meglio su ogni polemica.
Resta da vedere se i risultati in campo basteranno a mettere a tacere ogni dubbio.