Djokovic

25 Agosto 2025

Giuseppe Canetti

US Open, il debutto di Djokovic è dolceamaro: «Ci sono aspetti positivi, ma nel secondo set stavo male»

Novak Djokovic ha debuttato allo US Open 2025 con una vittoria contro il giovane padrone di casa Learner Tien. Il 24 volte campione Slam è riuscito ad imporsi sull’attuale numero 50 al mondo in tre set, col punteggio di 6-1, 7-6(3), 6-2 maturato in circa due ore e mezza.

Un punteggio che suggerisce un successo ottenuto in maniera agevole dal serbo. Ma c’è stato un momento in cui Nole ha temuto seriamente di perdere le redini dell’incontro. È accaduto nella parte centrale della seconda frazione, quando ha dovuto annullare tre break point consecutivi nel sesto game ed un set point nel decimo.

US Open, Djokovic avanti con un po’ di fatica

«Ho iniziato alla grande. Ho vinto il primo set in poco più di 20 minuti, mi sentivo davvero bene», ha esordito Djokovic in conferenza stampa. Solo che poi il nativo di Belgrado ha cominciato a non sentirsi troppo bene fisicamente. «All’inizio del secondo, dopo alcuni game lunghi, ho cominciato a sentirmi improvvisamente male. Non so spiegarmi bene perché. Sono rimasto sorpreso anch’io da quanto stessi male», ha ammesso preoccupato.

«Era la mia prima partita ufficiale dopo sei settimane. Giocare una night session contro un giovane americano, con tutta la tensione che c’era, ha reso tutto più complesso. Nel primo set ci sono riuscito, nel secondo è stata più una questione di sopravvivenza in campo. La verità è che ho abbassato il livello. Ho fatto troppi errori gratuiti e l’ho fatto rientrare in partita», è l’analisi sintetica del serbo.

«Alla fine sono contento di essere riuscito a resettarmi dopo il secondo set, perché nel terzo sono tornato a controllare la situazione e ho chiuso la partita. Ci sono aspetti positivi, ma anche cose che spero non accadano, come, ad esempio, come mi sono sentito fisicamente nel secondo set. Spero che non succeda di nuovo, perché allora la mia vita in campo sarà molto più difficile. È positivo che adesso abbia due giorni di pausa, ma un po’ di preoccupazione c’è», ha sottolineato.

Djokovic
Foto “X” US Open

Superato l’ostacolo iniziale, Djokovic tornerà in campo per affrontare al secondo turno un altro giovane americano, l’attuale numero 145 al mondo, Zachary Svajda. In vista del prossimo match ci ha tenuto a non darsi alibi, soffermandosi anche sul “tema” delle vesciche, che pure gli hanno creato più di qualche grattacapo al debutto: «Non ho alcun infortunio, non è quello il punto. Ho semplicemente fatto tanta fatica a reggere gli scambi lunghi e a recuperare tra un punto e l’altro. Non so davvero spiegarmi perché, ma non stavo parlando della vescica quando ho detto che non mi sentivo bene. La vescica mi ha dato fastidio per un po’, ma non è un problema. Non mi preoccupa affatto. Quello che mi ha colpito è stato il mio recupero negli scambi lunghi, non la vescica».

Infine ha concluso dicendo: «Era importante rompere il ghiaccio, entrare ufficialmente nel torneo. Ho avuto le mie difficoltà, ma nei momenti importanti ho saputo esserci. Ora guardo avanti con fiducia». Quanta fiducia e quante possibilità ha Nole di arrivare fino in fondo ce lo diranno proprio le prossime sfide. Intanto, la sensazione è che siamo comunque al cospetto di un giocatore che ha ancora tanto da dare, e che – anche con qualche incastro favorevole – può ancora ambire al colpo grosso.