Alcaraz

31 Agosto 2025

Stefano Cagelli

Rinderknech spiega perché è così difficile giocare contro Alcaraz: bisogna volare

Il francese analizza con lucidità la sconfitta allo US Open e spiega perché Carlos è un avversario quasi impossibile da domare.

Arthur Rinderknech ha offerto uno spunto prezioso dopo la sua sconfitta agli ottavi di finale dello US Open 2025 contro Carlos Alcaraz. Un match in cui il francese ha provato a mettere in difficoltà il murciano, riuscendoci per un set, prima che lo spagnolo alzasse ulteriormente il ritmo e prendesse il controllo dell’incontro.

Nonostante il 3-0 secco, Rinderknech ha raccontato con grande onestà la sensazione di trovarsi dall’altra parte della rete contro il fenomeno spagnolo:

“Ho avuto l’impressione che sapesse sempre dove stavo per colpire la palla, con una capacità unica di cambiare direzione anche sulle traiettorie più pesanti. A volte mi bastava un attimo per pensare di poter avanzare, e subito mi trovavo disarmato dal suo contrattacco. A meno che non voli due metri, non puoi arrivarci”.

Il francese ha sottolineato come Alcaraz, insieme a Sinner, appartenga a una categoria a parte: giocatori che riescono a ribaltare ogni situazione con anticipo, velocità e precisione. E anche sul servizio dello spagnolo ha notato un progresso significativo: “All’inizio ho avuto qualche chance sulle seconde, ma poi ha aumentato potenza e precisione. Anche il suo servizio è in continua crescita”.

Con questa vittoria, Alcaraz prosegue la sua corsa verso i quarti di finale, confermandosi imbattuto in questa edizione e consolidando la sua aura di giocatore quasi imbattibile nei momenti decisivi.