Una delle rivalità più elettrizzanti del tennis mondiale è pronta a scrivere un nuovo capitolo. Venerdì, sul cemento di Flushing Meadows, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic si affronteranno in una semifinale che promette spettacolo e tensione, con in palio non solo un posto in finale, ma anche pezzi importanti della stagione 2025.
Per il quattro volte campione dello US Open, l’obiettivo è chiaro: interrompere la serie di tre sconfitte consecutive in semifinale negli Slam e rilanciare la corsa verso il suo 25° titolo major, record assoluto. Dall’altra parte della rete, Alcaraz arriva imbattuto nei set a New York, deciso a tornare in una finale Slam sul cemento dopo due anni e a riprendersi la vetta del ranking mondiale, che manca dal 2023.
Alcaraz: “Voglio la vendetta”
Lo spagnolo, 22 anni, non nasconde le motivazioni: “Ho giocato tante volte contro Novak, e adesso voglio vendetta. È ovvio”, ha dichiarato dopo l’ultimo successo. Le ultime due sfide di peso, infatti, hanno visto Djokovic prevalere: nei quarti dell’Australian Open a gennaio e nella finale olimpica di Parigi, dove due dritti incrociati del serbo, in un tie-break memorabile, hanno lasciato Alcaraz senza scampo e in lacrime.
Alcaraz, però, arriva in fiducia: è reduce da undici vittorie consecutive, compreso il titolo a Cincinnati, e vanta già sei trofei stagionali. Con 59 successi nel 2025, più di chiunque altro, ha già staccato il pass per le Nitto ATP Finals e si è imposto come il giocatore più costante dell’anno. A New York non ha ancora ceduto il servizio più di una volta in cinque partite: un dato che lo proietta tra i migliori interpreti della settimana.
Djokovic: incognita fisica, certezza mentale
Djokovic, 38 anni, continua invece a convivere con dubbi legati alla condizione fisica. Dopo aver confessato di essere stato “più preoccupato che mai” per il suo corpo durante il torneo, il serbo ha comunque trovato risorse e lucidità per eliminare Struff in tre set e poi Fritz in quattro, confermando la sua capacità di alzare il livello nei momenti decisivi.
“Voglio essere pronto a giocare anche cinque set con Carlos. So che dovrò tirare fuori il mio miglior tennis, ma sono abituato a queste sfide sul grande palcoscenico”, ha detto il numero due del mondo, che guida 5-3 negli scontri diretti contro lo spagnolo.
Dal 2007, anno della sua prima finale a New York, Djokovic ha mancato la finale Slam stagionale soltanto due volte (2009 e 2017). Ma per superare Alcaraz dovrà replicare il piano tattico che aveva funzionato a Melbourne: scambi duri da fondo e profondità costante, soffocando la creatività dell’avversario.
La partita che può cambiare la stagione
Il duello arriva in un momento cruciale per entrambi. Alcaraz insegue la seconda vittoria allo US Open e il ritorno al numero 1 del mondo, mentre Djokovic punta a riscrivere ancora una volta la storia del tennis con il 25° titolo Slam.
Con due giocatori motivati, una rivalità già ricca di partite epiche e la posta in palio altissima, la semifinale di Flushing Meadows promette di essere una delle sfide più attese dell’anno.