6 Settembre 2025

Stefano Cagelli

US Open: Auger-Aliassime dimostra che Sinner è umano, ma sarà ancora finale stellare

Jannik Sinner continua a scrivere la sua storia a New York. Il numero uno del mondo ha superato Felix Auger-Aliassime in quattro set (6-1, 3-6, 6-3, 6-4) dopo 3 ore e 21 minuti di grande tennis, conquistando così l’accesso alla finale dell’US Open 2025, dove ad attenderlo ci sarà Carlos Alcaraz.

Un avvio fulmineo

Il match sembrava indirizzato sin dal primo set: Sinner ha imposto subito il suo ritmo con una pioggia di vincenti da entrambi i lati e una sicurezza assoluta nei momenti chiave. In meno di 45 minuti, l’altoatesino si è aggiudicato il parziale iniziale concedendo appena un gioco al canadese.

La reazione di Felix

Auger-Aliassime, sostenuto a gran voce dal pubblico dell’Arthur Ashe Stadium, ha però trovato la forza di reagire. Solido al servizio e incisivo nelle sortite a rete, il canadese ha disputato un secondo set quasi perfetto, cedendo un solo punto alla battuta e pareggiando i conti con grande carattere.

Il campione rialza la testa

Sul punteggio di un set pari, Sinner ha dovuto anche ricorrere a un breve trattamento medico, primo vero campanello d’allarme di un torneo fin qui dominato. Ma la risposta è stata da campione: passanti millimetrici, colpi di pressione e una lucidità che hanno riportato l’inerzia dalla sua parte, con l’italiano avanti due set a uno.

L’allungo decisivo

Nel quarto parziale Auger-Aliassime ha avuto le sue chance, ma la differenza l’hanno fatta i numeri: Jannik ha sfruttato la sua unica palla break, mentre il canadese ha fallito tutte le cinque occasioni avute. Con i primi servizi che hanno iniziato a tradirlo nei momenti decisivi, Felix non ha potuto evitare l’allungo dell’azzurro, che ha chiuso la pratica con freddezza.

Verso una finale stellare

Sinner ha confermato di essere il numero uno del mondo non solo per il talento, ma anche per la capacità di soffrire e reagire nei momenti di difficoltà. Ora lo attende una finale che promette scintille contro Carlos Alcaraz, per l’ennesimo capitolo di una rivalità che sta già entrando nella leggenda del tennis moderno.