Sinner e Alcaraz, US Open 2025

8 Settembre 2025

Stefano Cagelli

Sinner analizza la sconfitta: “Devo cambiare, forse perderò qualche partita ma è necessario”

Jannik Sinner si è arreso a un Carlos Alcaraz semplicemente superiore nella finale degli US Open 2025. Sul cemento di New York lo spagnolo ha imposto la propria legge con un successo in quattro set (6-2 3-6 6-1 6-4), impedendo all’altoatesino di portare la sfida al parziale decisivo.

Una finale senza rimpianti

Sinner era arrivato all’ultimo atto praticamente intatto dal punto di vista fisico e mentale, avendo lasciato per strada soltanto due set in tutto il torneo contro avversari insidiosi come Felix Auger-Aliassime e Denis Shapovalov. Per il resto, aveva regolato senza problemi Vit Kopriva, Alexei Popyrin, Alexander Bublik e Lorenzo Musetti. In finale, però, si è trovato di fronte un Alcaraz con un piano tattico chiarissimo e messo in pratica con grande lucidità.

Le parole di Sinner

In conferenza stampa, l’azzurro ha riconosciuto i meriti del rivale ma anche la necessità di rinnovare parte del proprio tennis:

“Alcaraz ha giocato meglio rispetto all’ultima volta che ci siamo affrontati, più pulito e solido al servizio. Io sono stato troppo prevedibile e devo introdurre dei cambiamenti nel mio gioco. Forse perderò qualche partita lungo il percorso, ma è necessario per diventare un giocatore più imprevedibile”.

Sinner ha anche parlato della rivalità con il murciano:

“Ogni match con Carlos è diverso, ma lui non mostra mai momenti di debolezza. La nostra rivalità sta diventando sempre più interessante, con tante sfide su superfici diverse che fanno crescere entrambi”.

Una stagione da incorniciare

Nonostante la sconfitta, il bilancio stagionale di Sinner resta straordinario: quattro finali Slam giocate e due titoli conquistati.

“Sono molto felice di questa stagione, i risultati sono stati incredibili. Oggi non ho servito bene, ma è un aspetto che mi ha dato qualche problema anche nel corso del torneo. Non so ancora se i cambiamenti saranno piccoli o grandi, ma cercherò qualcosa che faccia davvero la differenza. Non sono più numero 1, quindi è il momento giusto per lavorare e migliorare”.

Con queste parole, l’azzurro chiude una stagione da protagonista assoluto del tennis mondiale, pronto a tornare in campo con nuove soluzioni e la stessa voglia di competere ai massimi livelli.

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