15 Settembre 2025

Stefano Cagelli

L’ultimo disastro degli Stati Uniti d’America

Gli Stati Uniti, una delle nazioni con il maggior numero di tennisti ai vertici del ranking ATP, hanno subito un’inaspettata eliminazione nella fase di qualificazione alla Coppa Davis 2025. Nonostante un parco giocatori impressionante — con ben 14 atleti attualmente nella Top 100, tra cui Taylor Fritz, Ben Shelton, Tommy Paul, Frances Tiafoe e Sebastian Korda — la squadra guidata da Bob Bryan non prenderà parte alle Finals di Bologna.

Una partenza promettente, poi il crollo

Per la sfida contro la Repubblica Ceca, Bryan ha scelto Fritz, Tiafoe e Opelka per i singolari, mentre Rajeev Ram e Austin Krajicek sono stati schierati in doppio. La sede era Delray Beach, con le sue veloci superfici che avrebbero dovuto favorire il tennis esplosivo degli americani.

L’inizio, però, non è stato dei migliori: Jiri Lehecka ha travolto Tiafoe 6-3 6-2. Fritz ha poi ristabilito la parità superando Jakub Mensik 6-4 6-3, e il doppio Ram/Krajicek ha vinto una maratona di tre ore contro Mensik/Machac (7-6 5-7 6-4), portando gli Stati Uniti avanti 2-1. Sembrava fatta, ma Lehecka ha rimontato Fritz in tre set (6-4 3-6 6-4) e ha riaperto il confronto.

Tiafoe tradisce, Mensik diventa l’eroe

La qualificazione si è decisa nel match decisivo, affidato a Frances Tiafoe. Il numero due americano, però, ha confermato il periodo di scarsa forma e si è arreso senza mai entrare davvero in partita: 6-1 6-4 per un ispirato Mensik, che ha regalato alla Repubblica Ceca il pass per le Finals.

La crisi storica di un gigante

Gli Stati Uniti restano la nazione più titolata della storia della Coppa Davis, con 32 “insalatiere”, ma i fasti dei tempi di John McEnroe o dei fratelli Bryan in doppio sembrano lontani. Nel XXI secolo hanno vinto solo un’edizione, nel 2007, e sono stati finalisti nel 2004. Da allora, campioni come Isner, Querrey, Fritz o Tiafoe non sono riusciti a riportare la squadra ai vertici.

La sensazione è che manchi la fame di vittoria. Il nuovo formato potrebbe non entusiasmare i giocatori americani, ma per tornare protagonisti servirà una scossa: nomi come Ben Shelton e Tommy Paul saranno fondamentali nella prossima edizione, per provare a riportare gli Stati Uniti dove la loro storia dice che devono stare.