Jannik Sinner

17 Settembre 2025

Stefano Cagelli

Fedez e la “rima” su Sinner: la provocazione che non fa ridere nessuno

C’è un limite anche alla provocazione. Fedez, con la solita mossa studiata per far parlare di sé, ha pubblicato su Instagram un’anticipazione della sua nuova canzone, infilando nomi e frecciatine a politici, santi e personaggi televisivi. Fin qui nulla di nuovo. Ma quando nel testo compare il nome di Jannik Sinner, l’idolo sportivo del momento, il livello si alza – e non in senso positivo.

“L’italiano ha un nuovo idolo, si chiama Jannik Sinner. Purosangue italiano con l’accento di Adolf Hitler.”

Un’accusa pesante, gratuita, che ha giustamente scatenato un’ondata di indignazione. Paragonare l’accento di un ragazzo altoatesino, diventato simbolo di professionalità e serietà, a quello di uno dei peggiori criminali della storia non è ironia: è una scorciatoia per attirare l’attenzione.


Il solito copione: dico, faccio arrabbiare, poi spiego che era “satira”

Ospite de La Zanzara, Fedez ha provato a spiegare che non si tratta di un attacco personale a Sinner ma di una “critica al fanatismo italiano”. Peccato che il bersaglio, in questo caso, sia stato un ragazzo di 23 anni che rappresenta il lato migliore dello sport e dell’Italia.

Chiamarla ironia non basta: serve responsabilità, soprattutto quando si parla di figure pubbliche amate da milioni di tifosi, compresi i più giovani.


Tasse e polemiche: un altro cliché trito e ritrito

Come se non bastasse, è arrivata anche la battuta sulla residenza monegasca:

“Grandissimo Sinner che sta a Monaco e non paga le tasse qua.”

Una frecciatina che non scopre nulla e che riduce a meme una scelta professionale motivata dal contesto sportivo e logistico, come fanno moltissimi campioni di tennis.


Sinner merita rispetto, non provocazioni facili

Jannik Sinner non ha bisogno di difese: i suoi risultati parlano per lui. Ma di fronte a certe uscite è difficile non pensare che servirebbe più rispetto per chi sta scrivendo una pagina storica per il nostro sport. Un ragazzo di 24 anni che è anche un esempio di impegno, dedizione, educazione: mai una parola fuori posto, mai una polemica.

Le provocazioni di Fedez avranno pure centrato l’obiettivo di far parlare della sua canzone, ma rischiano di trasformare un’operazione di marketing in una caduta di stile. E a perdere, stavolta, non è Sinner: è il buon gusto.