Alexander Zverev è stato il protagonista più interessante della conferenza stampa del Team Europe alla vigilia della Laver Cup 2025. Con il suo consueto stile diretto e senza filtri, il tedesco ha affrontato due grandi temi: il calendario ATP sempre più intenso e il dominio che Carlos Alcaraz e Jannik Sinner stanno esercitando sul circuito.
Un calendario da rivedere
Il tema della densità del calendario ATP non è nuovo, ma Zverev ha ribadito la sua posizione con forza:
“Da quando sono entrato nel circuito questo argomento torna ciclicamente e nulla è cambiato. La nostra agenda è più fitta che mai”, ha dichiarato.
Il tedesco ha sottolineato come l’attuale organizzazione del tour non permetta ai giocatori di recuperare fisicamente e mentalmente:
“Abbiamo bisogno di una vera pre-season per allenarci e prepararci su tutti gli aspetti del gioco, ma anche di un periodo di vacanza per staccare. Con questo calendario non riusciamo ad avere nemmeno due settimane libere. Finiamo con le ATP Finals e subito dopo iniziamo con uno Slam: non è sostenibile”.
Alcaraz e Sinner, un livello mai visto
Non poteva mancare una riflessione sulla rivalità che sta accendendo il tennis mondiale. Zverev ha speso parole di grande ammirazione per la finale di Roland Garros 2025 tra Alcaraz e Sinner:
“Quella partita è stata qualcosa di mai visto, anche solo per la velocità dei colpi. Il modo in cui hanno giocato a tennis quel giorno… Abbiamo avuto grandi campioni negli ultimi 15 anni e il Big 3 ci ha regalato sfide epiche, ma lo stile di gioco che Alcaraz e Sinner hanno mostrato a Parigi è stato unico”.
La sfida per gli inseguitori
Zverev, teoricamente uno dei principali avversari dei due giovani fenomeni, ha riconosciuto la distanza che separa il resto del circuito da loro:
“Sono davanti a tutti, chiaramente. Sta a noi lavorare duramente per avvicinarci al loro livello. Quest’anno nessuno ci è riuscito, spero che qualcuno possa farlo nella prossima stagione”.
Con queste parole, Zverev ha dato il via alla sua Laver Cup con la voglia di tornare protagonista e di rilanciare la propria carriera dopo mesi difficili.