Björn Borg non ha dubbi: “Per me, Djokovic è il più grande tennista di tutti i tempi.”
Un’investitura importante quella dell’undici volte campione Slam, che nelle ultime settimane ha commosso i fan parlando pubblicamente della sua battaglia contro un tumore alla prostata. Parole che suonano come una consacrazione definitiva per Novak Djokovic, anche se il serbo – a 38 anni – sembra avere ancora fame di titoli e motivazioni da vendere.
Il finale di stagione di Nole si allunga
Dopo la sconfitta in semifinale agli US Open per mano del futuro campione Carlos Alcaraz, Djokovic aveva annunciato un calendario ridotto, limitato all’ATP 250 di Atene (torneo organizzato dalla sua famiglia e spostato da Belgrado alla capitale greca per motivi politici) e alla partecipazione al Six Kings Slam, la ricchissima esibizione in programma a Riad dal 15 al 18 ottobre.
Nelle ultime ore, però, è arrivata la notizia che entusiasma i tifosi: Nole sarà al via anche del Masters 1000 di Shanghai. Una scelta che testimonia la sua voglia di continuare a vincere e inseguire l’ennesimo traguardo storico.
L’ultimo tassello per la leggenda
Djokovic ha già superato quota 100 titoli in carriera e detiene 24 Slam, ma il serbo non sembra intenzionato a fermarsi. Per molti, compreso Borg, non serve un 25° Major per considerarlo il GOAT, ma Nole punta comunque a quel “tassello finale” che lo proietterebbe ancora più in alto nella storia del tennis.
Shanghai rappresenterà la sua occasione per lanciare un messaggio chiaro: il Re non ha ancora abdicato.