Sinner, Naldi e Ferrara

25 Settembre 2025

Stefano Cagelli

Dopo mesi di silenzio l’ex fisioterapista di Sinner è tornato a parlare del caso Clostebol

Dopo mesi di silenzio e lontananza dal circuito, Giacomo Naldi torna a parlare. L’ex fisioterapista di Jannik Sinner, coinvolto nel discusso caso di doping che ha scosso il tennis italiano, ha rilasciato le sue prime dichiarazioni ufficiali in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, facendo chiarezza sul proprio ruolo e sul rapporto attuale con il numero due del mondo.

“Non ho mai voluto commentare quanto accaduto con il team di Sinner e continuerò a non farlo – ha spiegato Naldi – ma è stato un episodio che mi ha segnato profondamente, sia a livello personale che professionale. Tornare nel circuito e vivere di nuovo l’atmosfera di uno Slam è stato emozionante. L’accoglienza da parte di giocatori, allenatori e preparatori è stata eccellente”.

Dopo l’uscita di scena a seguito della vicenda, Naldi è tornato ufficialmente in campo entrando nello staff di Francesco Passaro in vista dello US Open 2025. Una ripartenza che, come ha raccontato, è avvenuta senza tensioni: “Tutto era in assoluta calma. Il tempo passa, ognuno segue la propria strada. Chi vuole sapere come sono andate le cose può leggere la sentenza. Non mi sono sentito osservato, è stato come riprendere un discorso lasciato in sospeso”.

Il fisioterapista ha parlato anche del rapporto con Sinner e il suo entourage, sottolineando la serenità rimasta nonostante l’episodio che li ha travolti: “Anche durante il procedimento abbiamo sempre mantenuto un buon rapporto. Non ho mai cercato pubblicità e queste sono le prime dichiarazioni che faccio dall’accaduto. A volte mi sono state attribuite frasi mai dette, alimentando odio e polemiche sui social. Io, invece, ho sempre scelto il silenzio, e credo che la mia onestà sia stata apprezzata”.

Naldi ha confermato di aver parlato direttamente con Sinner: “È stato cordiale, abbiamo condiviso anche momenti privati. La connessione umana rimane, nonostante tutto. È stata solo una sfortunata serie di coincidenze. Ho incontrato anche Cahill e Ferrara, che mi hanno accolto con grande gentilezza. Ho sempre cercato di trasmettere lo spirito di squadra nel team di Jannik, e questo è stato molto apprezzato. Ora dobbiamo guardare avanti: quello che è successo non si può cambiare, ma la vita continua”.

Con queste parole, Naldi chiude definitivamente un capitolo doloroso, concentrandosi sulla sua nuova avventura nel tour.